Meloni chiede risorse all’Europa.
Debora Serracchiani: “Meloni scrive a von der Leyen per chiedere più flessibilità sui conti. Da Bruxelles, però, le ricordano che l’Europa, una maggiore flessibilità, l’ha già concessa.
Ci chiediamo: dov’è stata la Presidente del Consiglio fino a oggi?
Non sapeva che l’inflazione era arrivata al 4,2%? Non sapeva che, con il deficit al 3,1%, l’Italia non sarebbe uscita anticipatamente dalla procedura d’infrazione per deficit eccessivo?
Da mesi famiglie e imprese fanno i conti con il caro energia. Il Governo rivendica oltre 60 miliardi stanziati per contrastarlo, ma ancora oggi manca una risposta strutturale capace di incidere davvero sulle cause del problema.
E intanto l’Italia non ha ancora chiesto all’Europa la cosa più urgente: separare il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas, che è aumentato di oltre il 130%.
Poi ci sono i salari e gli stipendi, che hanno perso quasi il 9% del potere d’acquisto rispetto al 2019. E con l’inflazione che torna a correre, il rischio è che il recupero diventi ancora più difficile.
Anche su questo, il silenzio.
All’Italia serve un Governo che non si limiti a scrivere letterine, ma che ci metta la faccia”.