La destra insegue Vannacci. Una gara a chi la spara più grossa
Beatrice Lorenzin: “La destra italiana ha deciso di inseguire Vannacci. E per farlo sta trascinando il dibattito pubblico sempre più in basso.
Prima Tajani ci spiega come dovrebbe vestirsi una donna per essere considerata seria e affidabile. Poi Vannacci rilancia dicendo che le donne le preferisce senza gonna.
Non sono soltanto battute di cattivo gusto. È il corpo delle donne che ancora una volta diventa terreno di giudizi e stereotipi.
E accade mentre si ostacola l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, proprio quando avremmo bisogno di insegnare alle nuove generazioni rispetto, consenso e parità.
Ma soprattutto: mentre la destra gioca a rincorrere Vannacci, chi si occupa del Paese?
Nel 2025 la pressione fiscale è arrivata al 42,9% del PIL. Le famiglie fanno i conti con il costo della vita, la spesa, l’energia, i carburanti e un Servizio sanitario nazionale in difficoltà.
Eppure il dibattito politico viene trascinato sulle gonne delle donne.
Se per non lasciare spazio a Vannacci bisogna rincorrerlo sul terreno del sessismo più becero e della provocazione, il risultato è uno solo: una politica sempre più povera, mentre i problemi degli italiani restano esattamente dove sono”.