Miliardi alle armi e nulla all’istruzione. Noi non ci stiamo.
Dal manifesto dello sciopero studentesco: “Il nuovo anno scolastico è iniziato cn gli stessi problemi. Libri costosissimi, edifici fatiscenti, trasporti inadeguati, studenti sfruttati e diritto allo studio minacciato.
Ci dicono che non ci sono fondi per l’istruzione, ma intanto trovano decine di miliardi di euro per le armi e le guerre.
Per la scuola pubblica e inclusiva per tutti e tutte chiediamo meno aule sovraffollate, libri a prezzi agevolati, edifici adeguati, trasporti funzionanti, educazione sesso-affettiva, psicologi scolastici e un sistema di valutazione da ripensare”.