Vincenzo De Luca: “Siamo rovinati, in Italia siamo rovinati. Dovremo mettere questa frase sulla nostra bandiera al posto dello stemma sabaudo. Siamo rovinati.
Qualche giorno fa i No Tav, ed ecco il primo elemento di consolazione e di allegria che possiamo richiamare, hanno promosso un evento intitolato “Alta felicità”, da contrapporre all’Alta velocità.
Ora, si poteva immaginare ovviamente che un evento intitolato “Alta felicità” da parte degli antagonisti non si svolgesse con i petali di rose o con i bouquet regalati alle forze di polizia.
Si sono presentati questi buontemponi a celebrare l’Alta felicità con tanto di bombe a mano, spranghe e martelli, mascherati come al Carnevale di Rio. E non è successo niente. Le forze dell’ordine hanno avuto l’ordine di contemplare e di prendersi le pietre addosso.
Il giorno dopo, credo, la Presidente del Consiglio, l’onorevole Meloni, è andata a fare un sopralluogo a Chiomonte, nella Val di Susa, a constatare i danni, i mezzi bruciati e la devastazione del territorio. Io sinceramente mi aspettavo che la Presidente del Consiglio si rammaricasse, che porgesse addirittura le scuse.
Abbiamo visto le immagini televisive. La Presidente del Consiglio che con la mano mostrava di lontano la fredda valle e la camionetta ignuda e bruciata.
Bene, Shakespeare avrebbe detto: il corvo rimprovera il colore nero.
Tutta questa devastazione rinvia ad una responsabilità, che è la responsabilità del governo. La Presidente del Consiglio ha indicato tutti i responsabili, meno che il governo.
Era così difficile da prevedere che l’Alta felicità producesse quell’aggressione alle forze dell’ordine”?