Gli italiani non sono mai stati così insicuri.
Marco Grimaldi: “Non per l’immigrazione o le manifestazioni di piazza, ma perché il carovita picchia duro, dalla spesa alla benzina.
Hanno paura di non pagare bollette e affitto, di ammalarsi e non poter fare visite.
Piuttosto che parlarne, fanno di tutto. Anche attaccarsi ad ogni vetrina rotta per attaccare le opposizioni, con l’ennesimo decreto sicurezza che non serve a nulla se non a togliere garanzie costituzionali a tutti e tutte.
C’è un fenomeno inedito: il vissuto di una discriminazione strutturale che passa per il colore della pelle e per le barriere nell’accesso ai diritti e alla cittadinanza.
Definire ‘maranza’ un’intera generazione è trasformare disagio sociale in stigma etnico. Sono ragazze e ragazzi nati e cresciuti qui, non un bersaglio da espellere.
Respingiamo la parola ‘remigrazione’: non esiste un luogo a cui tornare per chi è nato qui.
La sicurezza non si fa con deportazioni e militarizzazione dei quartieri, ma combattendo carovita, precarietà, dispersione scolastica. Serve bonificare i giacimenti d’odio”.