Matteo Bassetti: “Francesco Gianello avrebbe potuto essere salvato, se i genitori avessero permesso di seguire i protocolli chemioterapici e chirurgici previsti dalla scienza medica per il loro ragazzo, morto di tumore a 14 anni nel gennaio 2024.
La coppia invece si affidò al cosiddetto “metodo Hamer”, fatto di sostanze ‘naturali’ e trattamenti con argilla e antinfiammatori. E per Francesco non ci fu nessuna speranza”.