Il PD non può permettersi l’egemonia di un partito che ha la metà dei suoi voti.
Giorgio Gori: “La proposta politica della coalizione che si confronterà con la destra alle prossime elezioni non può nascere dai diktat di questo o quell’alleato. L’unità è importante, ma non al prezzo di un tradimento dei valori e della collocazione internazionale del Partito Democratico.
E unità non significa allineamento: il PD ha tutto l’interesse a far emergere le sue specificità, e in particolare la sua anima riformista, perché da lì deriva la possibilità di allargare la base di consenso dell’intera coalizione”.