Stefania Ascari del M5S: “Se dobbiamo dirla tutta, è l’Italia di Meloni che dovrebbe essere esclusa da Schengen visto che con questo governo abbiamo avuto il record di sbarchi e di ingressi irregolari, altro che “porti chiusi”.
La verità è che l’immigrazione non si governa con gli slogan ma negli uffici immigrazione di questure e prefetture, dove ogni giorno si tengono in piedi pratiche di asilo, ricongiungimenti familiari, lavoro, salute, con organici insufficienti e carichi di lavoro enormi.
Lì, sotto il sole da ore in fila, le persone si scontrano con uno Stato fatto di burocrazia infinita e personale stremato e sottorganico.
A reggere questo sistema sono spesso lavoratrici e lavoratori interinali come le circa 1.500 persone che da anni garantiscono, con professionalità e spirito di servizio, il funzionamento di sportelli e commissioni.
Professionisti e professioniste che restano precari, con contratti rinnovati di mese in mese e il rischio costante di perdere il posto, trattati come usa e getta.
La sicurezza di cui questo governo parla ogni giorno non nasce dalla creazione di un nemico tra le persone più fragili, ma da istituzioni forti e personale stabile, formato, messo nelle condizioni di lavorare bene.
Tutto il resto è campagna elettorale permanente sulla pelle dei migranti e delle lavoratrici e dei lavoratori precari”