Troppi contagi Covid-19, in California torna il lockdown.
A causa dell’impennata di contagi, il governatore Gavin Newson ha disposto, in tutte le contee dello Stato, la chiusura di tutte le attività non essenziali.
Dovranno abbassare la saracinesca ristoranti, bar, cinema, teatri, palestre, musei, luoghi di culto, e parrucchieri.
Questi settori potranno spostare le attività all’aperto, se possibile.
La decisione arrivata dopo alcune settimane di ritorno alla normalità è stata necessaria a causa dell’incontrollabile aumento dei casi nelle grandi aree metropolitane dello Stato, tra cui Los Angeles e parti della Baia di San Francisco.
La situazione ha spinto anche due dei più grandi distretti scolastici, quello di Los Angeles e di San Diego, a optare per una didattica a distanza, le lezioni si terranno online fino a nuovo mandato.
Nelle ultime due settimane in California il numero di persone ricoverate in ospedale a causa del Coronavirus è aumentato del 28%, il dato che più spaventa è che il 20% del totale necessita di cure intensive.
Su 6.485 ricoverati negli ultimi giorni, 1.833 hanno richiesto cure intensive.
A confermare il dato lo stesso governatore Newson durante una conferenza stampa telefonica.
La situazione è preoccupante anche nella Virginia Occidentale, dove il governatore Jim Justice ha disposto la chiusura per dieci giorni dei bar nella contea di Monongalia, dove si è verificato un picco di casi di Coronavirus.
Intanto in Oregon l’uso della mascherina è diventato obbligatorio anche all’aperto.
Al momento gli Stati Uniti restano il paese più colpito seguito da Brasile, Regno Unito, Messico e Italia.


