Vincenzo De Luca – “Mi colpisce la mancanza di umanità del governo italiano e di tutti coloro che non hanno il coraggio di dire la verità.
Il Presidente del Consiglio ha dichiarato che non condivide e non condanna: in sintesi, non ha detto niente. Ma quello che mi spaventa non è tanto l’opportunismo politico, quanto l’assenza totale di pietà.
Non ho sentito una singola parola di solidarietà, di vicinanza o di umana sofferenza di fronte ai milioni di profughi in Libano e alle decine di migliaia di morti.
Io mi sento diverso da questi signori, in modo particolare da chi è al governo, proprio per questo incolmabile divario di sensibilità.
Sono però d’accordo su una cosa con il cafonissimo Presidente degli Stati Uniti d’America. Pur dicendo di voler ridurre l’Iran all’età della pietra, ha fatto un’affermazione estremamente suggestiva: “Noi determineremo la morte per sempre di una civiltà”.
Su questo sono d’accordo, ma con una doverosa puntualizzazione: la civiltà è morta quando sulla scena del mondo è apparso Trump. Allora la civiltà è morta. Non solo per l’Iran, ma per tutti quanti.
Ho ascoltato una parte del dibattito parlamentare di ieri. Cosa dovrebbe fare il governo italiano? Cosa dovrebbe dire a Trump?
“Trump fa la guerra, noi non possiamo farci niente”. È ovvio che nessuno immagina di fermare Trump solo con una dichiarazione più forte.
Quello che si richiede, invece, è di mettere in campo un’iniziativa concreta per introdurre sanzioni contro Israele, esattamente come è stato fatto con la Russia. Non un linguaggio più forte, ma un’iniziativa più concreta.
Ma è inutile sperare in atti di coerenza da parte dei nostri governi. E, per la verità, da parte di tutto l’Occidente, Europa compresa. Nessuno ha più il coraggio della coerenza.”


