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21 Settembre 2020
Ultima pubblicazione: 20 settembre 2020 23:18:26
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Dal mondo

SEGNALI DI VITA DA VENERE

Segnali di vita da Venere.

Gli scienziati hanno trovato nell’atmosfera di Venere fosfina, un gas altamente tossico raro sul nostro pianeta allo stato naturale e usato principalmente come insetticida, un gas però che, almeno sulla Terra, vuol dire vita.

Esso in natura si origina in ambienti senza ossigeno, come lo stomaco di alcuni animali o nei processi di decomposizione, sempre animale. Insomma una traccia chimica quasi certa di vita.

Si tratta però di vita microbica, niente venusiani quindi, al massimo microbi, che nuotano nell’atmosfera di Venere. Ma bisognerà attendere le conferme.

La scoperta è stata realizzata grazie al telescopio James Clerk Maxwell alle Hawaii e a quello di Atacama in Cile da una equipe di scienziati dell’Università Manchester, di Cardiff e del Massachusetts Institute of Technology e pubblicata su Nature Astronomy.

Gli autori della scoperta prima di arrivare ad ipotizzare la presenza di vita sul pianeta hanno verificato se queste quantità potessero derivare da processi naturali non biologici su Venere, come quelli indotti dalla luce solare o nei minerali spinti verso l’alto dalla superficie, vulcani o fulmini.

Nessuno di questi fenomeni, però è al momento in grado di produrre abbastanza fosfina.

Gli autori hanno, infatti, calcolato che queste sorgenti non biologiche producono al massimo un decimillesimo della quantità di fosfina vista dai telescopi.

Detto ciò la cosa che più di tutte fa pensare alla presenza di forme di vita microbica è un’altra.

L’atmosfera di Venere è ciò che rende la sua superficie uno dei luoghi più inospitali del Sistema Solare.

Il pianeta dell’amore pur essendo molto simile alla Terra, come dimensioni, natura del suolo e massa, ha una temperatura al suolo sui 400 gradi, dovuta allo spesso strato di nubi che lo coprono e provocano un effetto serra da record.

In altre parole la luce e il calore del sole entrano attraverso le nubi, ma vengono rimbalzate fra il terreno e gli strati alti dell’atmosfera stessa da cui non riescono a uscire, come palline da ping pong che rimbalzano fra due muri.

Di fatto tutti i satelliti che hanno tentato di posarsi sul suolo di Venere hanno avuto una vita brevissima, di secondi o qualche minuto.

Il team di esperti ha affermato che seppur le nubi in quota raggiungano una piacevole temperatura di 30 gradi Celsius, sono incredibilmente acide e pongono grossi problemi a tutti i microbi che cercano di sopravvivere al loro interno.

Di conseguenza un gas come la fosfina, dovrebbe ossidarsi velocemente all’impatto con l’atmosfera di Venere, aver trovato fosfina potrebbe significare che c’è qualcosa che rifornisce l’atmosfera e che quindi continua a produrla.

L’equipe che ha condotto lo studio comunque ci va con i piedi di piombo e, anche se ritiene che la scoperta sia significativa, ammette che “la conferma della presenza della “vita” richiede un lavoro ulteriore”.

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