Vincenzo De Luca – “Consideriamo soltanto il fatto che la follia, la cafoneria e l’incultura di Trump hanno danneggiato più di ogni altro Paese l’Italia, al di là dell’aggressione all’Iran.
L’Italia è il Paese che sta subendo i danni maggiori dell’iniziativa irresponsabile e criminale di Trump e di Netanyahu. Siamo il Paese più esposto dal punto di vista del bisogno energetico. Stiamo pagando noi la follia di Trump e del suo compagno di merende israeliano.
Devo dirvi che, sinceramente, in questi giorni l’immagine più rasserenante, più bella e più civile che la storia contemporanea ci consegna è quella, ancora una volta, di un Papa: Papa Leone. L’esempio più alto, più umanamente rispettabile e di valore, è quello di questo Pontefice che va a parlare in Africa, in terre di frontiera. La Guinea è una terra che ha una prevalenza di cattolici proprio in conseguenza dell’occupazione coloniale di portoghesi e spagnoli.
La figura e le parole di Papa Leone rappresentano il solo punto di luce che troviamo oggi sulla scena mondiale, perché costituiscono il richiamo a quella che è l’unica strada per la pace: la via del multipolarismo, del dialogo fra popoli e Stati; la strada del rifiuto dell’egemonia, della forza e della violenza.
Non c’è niente da fare. Se vogliamo la pace dobbiamo dialogare, rispettare ogni popolo per la sua storia, avere pazienza e saper dare spazio a quei Paesi, a quegli Stati che si stanno liberando da antichi retaggi di colonialismo e di sfruttamento. Incredibile a dirsi, ma l’unica fonte di luce e di ispirazione morale (oltre che la più lucida linea politica) ci viene indicata oggi dal Papa. Ieri Francesco, oggi Leone”


