Gianni Cuperlo – “Ieri sera ho vissuto una delle parentesi più miserabili e angoscianti della mia esperienza parlamentare.
Si discutevano e votavano gli ordini del giorno sul provvedimento dell’edilizia popolare e del diritto alla casa.
Alla ripresa serale dei lavori hanno preso la parola per illustrare i loro ordini del giorno gli otto deputati transfughi dalla Lega e da Fratelli d’Italia che hanno dato vita al gruppo di Futuro Nazionale dell’ex generale Vannacci.
Sono stati lunghi minuti di parole incommentabili per la loro miseria umana prima che politica, un razzismo esibito come prova di appartenenza a una destra neofascista nel linguaggio e (forse) nell’animo.
Ho ascoltato quanto hanno detto e ho fatto quello che non mi era mai capitato di fare: ho chiesto la parola e ho provato a parlare”


