“Respect”, uscito il trailer del film su Aretha Franklin.
“Tutti noi chiediamo e vogliamo il rispetto, uomini e donne, neri e bianchi. È il nostro diritto umano fondamentale”.
Oggi, 2 luglio, è stato pubblicato il teaser trailer del film “Respect”, diretto da Liesl Tommy, che narra le vicende della cantautrice Aretha Franklin, la regina del soul, icona della musica gospel, soul e R&B, ma anche blues, jazz e Rock and Roll.
La cantante aveva approvato l’attrice Jennifer Hudson per interpretarla, prima di scomparire nell’agosto 2018. Il film uscirà nelle sale americane a Natale 2020 e nel resto del mondo il 15 gennaio 2021.
Il trailer mostra la Hudson che esegue la canzone che da il titolo alla pellicola, oltre a scene di vita di Aretha Franklin. Il video in poche ore ha già superato 5 milioni di visualizzazioni.
Il brano “Respect” è un inno al cambiamento, la sua musica trasmette ideali di uguaglianza di genere e razziale; amica di Martin Luther King, nel 1963 la cantante lo aiutò ad organizzare la marcia su Washington, una grande manifestazione a sostegno dei diritti civili ed economici per gli afroamericani.
La cantante non si è mai ritenuta una figura politica, ma tutto in lei parlava di rivoluzione: lo dimostra “Think”, un’altra delle sue canzoni iconiche, un manifesto alla forza delle donne che in quel momento storico erano al servizio di una società ancora fortemente misogina, che le manipolava e relegava in cucina.
Ha chiarito il suo punto di vista anche con il suo ruolo nel film “The Blues Brothers”, nel quale interpreta lo stereotipo della donna casalinga, un ruolo tropo stretto per lei e per chiunque.
Nel trailer del film “Respect”, vediamo una giovane Aretha Franklin seduta in uno studio, di fronte al produttore che sarà l’artefice del suo successo, Jerry Wexler.
Lui la chiama Aretha e lei risponde “Preferirei che mi chiamasse signora Franklin“, una frase con la quale, riassumendo perfettamente il suo modo di pensare, chiedeva che il suo talento non venisse ostacolato da pregiudizi razziali, di genere e di classe.
Aretha nacque in una famiglia molto religiosa, suo padre era un predicatore Battista e la madre una cantante gospel. Iniziò a cantare nella Chiesa fondata dal padre, insieme alle sorelle.
A 14 anni, seguì il padre in un viaggio di predicazione e subito le sue doti furono notate da diversi produttori discografici.
Firmò il suo primo contratto, ma fu solo nel 1961 che la sua carriera subì una svolta verso il successo con l’album “Aretha with the Ray Bryant combo”.
Dal 1964 al 1968 incise gran parte dei suoi successi; per sfuggire alla critica, che si faceva sempre più tagliente negli anni ’70 pubblicò album gospel, dischi dal vivo e registrò colonne sonore di svariati film.
Fu la prima donna ad essere inserita nella Rock and Roll Hall of Fame. Nel 2015 si esibì con “(You Make Me Feel Like) A Natural Woman” durante la cerimonia del Kennedy Center Honors, ottenendo la commozione del pubblico, tra cui quella dell’allora presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.
Nel 2017 tenne il suo ultimo concerto, per poi scomparire nel 2018 a causa di un cancro al pancreas.


