Partito il Rover Perseverance verso Marte.
Oggi, 30 luglio, alle 13:50 è stato lanciato il rover Perseverance su Marte, è un altro grande passo verso la scoperta di nuovi dettagli sul funzionamento del Pianeta Rosso.
Il coronavirus ha complicato l’organizzazione della missione, rischiando di metterla a repentaglio.
Infatti, se il rover non fosse partito oggi, la Nasa avrebbe avuto poco meno di un mese per organizzare un nuovo lancio.
I tempi, sono condizionati dalla posizione di Terra e Marte nelle loro rispettive orbite, in questo periodo più vicini del solito.
Il lancio è partito da Cape Canaveral, la principale base di lancio degli Stati Uniti, la stessa dalla quale partirono le missioni Apollo per l’esplorazione della Luna.
La missione impiegherà circa 7 mesi per giungere a destinazione, con l’ammaraggio previsto per il 18 febbraio 2021.
Lo scopo principale del rover è quello di studiare e raccogliere campioni di rocce marziane, al fine di scoprire una possibile esistenza di vita aliena.
La missione chiamata Mars 2020, ha richiesto più di sette anni di preparazione, gli Stati Uniti, fino ad oggi, sono l’unico paese ad aver realizzato con successo atterraggi controllati, portando diversi rover su Marte.
Il più grande di tutti, Curiosity, è ancora attivo oggi dopo il suo arrivo nel 2012.
Perseverance è una versione più evoluta di Curiosity: le ruote sono state riprogettate per fare in modo che il rover possa muoversi più facilmente sul terreno e le fotocamere sono state sostituite con sensori più definiti.
Quando il rover sarà attivo, potranno inviare sulla terra immagini ad alta definizione come non ne abbiamo mai viste.
Sarà accompagnato da Ingenuity, un piccolo drone che sarà il primo oggetto nella storia delle esplorazioni maziane a volare sul pianeta, anche se per brevi spostamenti.
I ricercatori hanno scelto come zona da analizzare il cratere Jezero, largo quasi 50 chilometri e situato nella parte orientale del pianeta.
La scelta non è casuale, infatti le osservazioni condotte con le sonde che orbitano intorno al pianeta, fanno pensare che Jezero ospitasse un fiume, in passato, che sfociava in un lago.
L’acqua potrebbe aver lasciato nel lago sedimenti e minerali che avrebbero potuto alimentare la comparsa di microbi e forse altre forme di vita che potrebbero aver popolato il pianeta miliardi di anni fa.
Una volta raggiunto il cratere, Perseverance cercherà fossili molecolari, cioè strutture minerali dovute alla presenza di esseri viventi.
Questi indizi potrebbero essere di vario tipo: elementi chimici frutto di processi vitali, o molecole composte da carbonio e idrogeno, tra gli ingredienti base della vita come la conosciamo.
Il rover farà qualcosa che non è mai stato in precedenza: arriverà su Marte con 43 provette di titanio che conserveranno i campioni di terreno, per poi consentire agli scienziati di analizzarlo.
Le provette sono state progettate per durare almeno 20 anni senza che l’ambiente del pianeta le degradi.
Per ora non sappiamo ancora quando riceveremo i campioni sulla Terra, ma sicuramente porteranno importantissime novità non solo riguardo Marte, ma anche sul funzionamento della vita nella nostra galassia.


