In piazza contro l’uso della mascherina.
Al grido di “Liberta’!”, centinaia di persone, mobilitate sui social network, sono scese in piazza per protestare contro l’uso obbligatorio delle mascherine e le altre restrizioni imposte dal governo per contenere la pandemia da Coronavirus.
È quanto accaduto a Madrid, capitale di uno dei Paesi più colpiti dalla pandemia, che ha contato, nei mesi scorsi, migliaia di morti, e che sta registrando nelle ultime settimane, un’impennata di nuove infezioni.
Da quando lo scorso 21 giugno il governo ha revocato le misure di blocco di tre mesi, la Spagna è gradualmente ripiombata nell’incubo Coronavirus, registrando numeri tali da rendere necessario il ricorso a misure drastiche.
I manifestanti radunati sotto l’immensa bandiera spagnola di Plaza de Colon, nel centro della capitale, hanno issato cartelli con scritto “il virus non esiste”, “la mascherina uccide” o “non abbiamo paura”.
La protesta, che ha attirato una varietà di partecipanti, tra cui teorici della cospirazione, libertari e oppositori delle vaccinazioni, è arriva due giorni dopo che il governo ha annunciato le nuove misure restrittive atte a frenare la diffusione del virus, tra cui la chiusura delle discoteche e il divieto di fumare nelle aree pubbliche quando non sia possibile mantenere una distanza di almeno due metri dalle altre persone.
Il corteo anti-mascherina ha trovato il sostegno di personalità di spicco, tra cui il cantante Miguel Bosé, che ha promosso l’evento mediante un video postato su Twitter.
Durante la manifestazione gran parte dei manifestanti ha evitato qualsiasi forma di distanziamento e non ha indossato la mascherina, nonostante in Spagna viga l’obbligo anche all’aperto, ciò ovviamente potrebbe contribuire a peggiorare ulteriormente la situazione contagi, già abbastanza critica.


