Francesco Emilio Borrelli:”Dilettantismo e propaganda: sono queste le uniche risposte di un Governo che ha le responsabilità principali dell’iniquità e dell’impoverimento in cui versa il Paese.
Invece di tutelare il ceto medio e i lavoratori, ci troviamo di fronte a un esecutivo che si piega sistematicamente alle grandi lobby, garantendo extraprofitti ai soliti mega-speculatori.
La ricetta del Governo contro il caro benzina è sempre la stessa: nessuna visione strategica, nessun investimento reale nelle energie rinnovabili ed alternative, ma solo la fallimentare e anacronistica idea di tornare a trivellare alla ricerca di pozzi di petrolio.
Un’illusione che non abbasserà i prezzi, dettati dai mercati internazionali, ma servirà unicamente a devastare l’ambiente.
A fare le spese di queste scelte sono i cittadini appartenenti al reddito medio, le persone che ogni giorno devono spostarsi per lavorare e che si vedono colpite ancora una volta.
L’altro giorno, a una pompa di benzina, ho visto un genitore pagare in monete: contava pochi spiccioli per mettere il carburante strettamente necessario ad accompagnare i propri figli a scuola. Questa è la realtà che il Governo fa finta di non vedere”.