92.700 visoni di un allevamento del nord-est della Spagna saranno abbattuti perché molti tra loro sono risultati positivi al Coronavirus.
La scoperta del focolaio di Coronavirus tra animali e allevatori, alimentatosi in un allevamento che si trova nel comune di La Puebla de Valverde, in Aragona, è avvenuta lo scorso 22 maggio dopo che la moglie di un uomo che ci lavora si è ammalata di Covid-19.
Da allora altre sette persone, dipendenti dell’allevamento, hanno contratto il virus.
Dalle analisi sierologiche a campione svolte sul bestiame si è scoperto che l’87 per cento dei 92.700 visoni presenti nella fattoria è positivo al Coronavirus.
Da qui la volontà delle autorità locali di sopprimerli tutti, “per evitare il rischio di trasmissione del virus alle persone”.
La decisione, ha spiegato il ministro dell’agricoltura dell’Aragona Joaquin Olona, è stata presa a titolo precauzionale, al fine di evitare che gli animali possano infettare l’uomo, anche se non esistono prove certe che il Coronavirus possa trasmettersi dai visoni alle persone.
Purtroppo non è ancora chiaro, alle autorità sanitarie, quale sia stato il percorso che ha portato al contagio dei lavoratori e degli animali, tra i quali il virus si è propagato in maniera massiccia, probabilmente anche per le condizioni a cui sono sottoposti all’interno degli allevamenti.
L’azienda sarà comunque risarcita per la perdita.
Non è questo il primo caso di visoni positivi al Covid-19, prima che in Spagna, anche in Olanda sono stati trovati casi simili di allevamenti infetti.
Negli ultimi mesi sono stati abbattuti decine di migliaia di visoni.


