Pubblicati 3 video ufficiali di “oggetti non identificati”.
Su twitter l’ashtag #AliensExist supera quelli sul coronavirus.
Le autorità americane hanno confermato la veridicità di tre video, girati da alcuni piloti della marina americana, nei quali si distinguono chiaramente degli oggetti volanti non meglio identificati.
Nei video, in bianco e nero, si vedono chiaramente tre velivoli muoversi velocemente nell’obiettivo della telecamera ad infrarossi.
Il New York Times aveva già parlato di queste immagini e così la marina militare che, lo scorso ottobre, aveva confermato l’autenticità dei filmati.
In un comunicato stampa, il dipartimento della Difesa ha deciso di rendere noti al pubblico i tre video girati dai piloti per, come affermano, “dissipare eventuali idee pubbliche sbagliate sulla veridicità o meno delle immagini diffuse o sul fatto che ce ne siano altre”.
La portavoce del Pentagono Sue Gough, dichiara:
“Dopo un’attenta revisione, il dipartimento ha stabilito che la pubblicazione autorizzata di questi video non classificati non rivela alcuna capacità o sistema sensibili”.
Registrati tra il 2004 e il 2015 durante delle esercitazioni militari, nei tre filmati, intitolati Flir1, Gimbal e GoFast si notano un oggetto sferico e uno allungato effettuare rotazioni e eseguire manovre molto rapide prima di sparire dalla visuale, con una rapida accelerata. In uno dei video si sentono i piloti gridare:
“C’è un’intera scia. Sta andando contro il vento! Un vento da ovest di 120 nodi!”.
Nel 2017, il dipartimento della Difesa, accettò un finanziamento di 12 milioni di dollari per le indagini sugli avvistamenti UFO; ma, nonostante ciò, Il Pentagono non ha rivelato molti dettagli sulle ricerche condotte e gli oggetti osservati rimangono tutt’ora non identificati.
David Fravor, un ex pilota della Marina, incontrò uno di questi strani velivoli nel 2004. Nel 2017, in un’intervista alla CNN, dichiara:
“Mentre mi avvicinavo, accelerò rapidamente verso sud, scomparendo in meno di due secondi.
È stato estremamente brusco, come una pallina da ping pong che rimbalza su un muro: lo colpisce e poi va da un’altra parte”.
Harry Reid, l’ex senatore del Nevada (stato in cui si trova l’area 51), in un tweet afferma di essere felice che della decisione del Pentagono di trasmettere queste immagini, in quanto “il popolo americano merita di sapere”.
Le autorità USA però invitano a non chiamare UFO questi oggetti, per non creare reazioni confuse.
La parola, che significa “oggetto volante non identificato”, indica velivoli militari sconosciuti, droni, palloni areostati o velivoli in stato di sperimentazione.
Con questa pubblicazione, infatti, il Pentagono non ammette l’esistenza degli UFO, ma semplicemente conferma la veridicità dei video, “Non importa che siano palloni sonda, omini verdi o qualcosa di completamente diverso: non possiamo chiedere ai nostri piloti di rischiare le loro vite inutilmente”.


