Gianni Alemanno: “A Cernobbio si sono confrontate due Italie: quella della rassegnazione e della subordinazione, rappresentata da Mario Monti, e quella della speranza, dell’indipendenza e del cambiamento, rappresentata da Roberto Vannacci.
Il nuovo sovranismo non divide i popoli: li unisce contro la finanza globale e chi vuole cancellarne identità e libertà”.