Asl di Atripalda, che pena…
Nella mattinata di ieri, all’Asl di Atripalda si è verificato un episodio che ancora una volta ha messo in evidenza il cattivo funzionamento della struttura.
Per l’ennesima volta la macchinetta per pagare il ticket era guasta, ed a pagarne le conseguenze sono stati i pazienti e i loro accompagnatori.
A segnalarci l’accaduto il figlio di una signora anziana, invalida, che ieri mattina doveva fare delle radiografie.
Ecco il racconto del Sig. Giorgio.
“Giunti all’Asl, ho constatato il mancato funzionamento dell’apparecchio.
Insieme ad altri utenti abbiamo chiesto informazioni allo sportello su come potevamo effettuare il pagamento del ticket.
Le due alternative proposte dall’operatore sono state le seguenti:
recarsi in farmacia oppure al tabacchi più vicino in via Pianodardine.
La scelta ovviamente è caduta sul posto più vicino alla struttura, ossia il tabacchi.
Arrivato a destinazione mi sono trovato a dover fare una fila interminabile, con la preoccupazione di aver lasciato da sola mia madre non autosufficiente.
Intasato all’inverosimile, l’esercizio non era fornito del listino prezzi dei ticket.
Insomma un’odissea.
A complicare il tutto anche l’operatore che mi ha richiesto di effettuare il pagamento con i documenti del paziente.
Armato di santa pazienza sono dovuto ritornare all’Asl per prendere i documenti necessari, domandare l’importo dovuto, tornare al tabacchi, rimettermi in fila e comunicare all’operatore il costo della prestazione.
Effettuato finalmente il pagamento, ho raggiunto mia madre, che nel frattempo era stata chiamata per il suo turno.
La mia disavventura insieme ad altri utenti purtroppo non era del tutto terminata.
Raggiunta mia madre mi sono trovato davanti ad una radiologa in grande difficoltà.
L’operatrice non riusciva da sola a trasportare i pazienti per lo più anziani e con un invalidità quasi totale nella stanza dove si effettuava la radiografia.
L’addetta non aveva nessun altro operatore ad aiutarla.
Con gli altri utenti che nel frattempo erano ritornati all’Asl dopo aver pagato, ci siamo adoperati per darle una mano.
Una struttura pubblica deficitaria, un’utenza umiliata e sballottata da una parte all’altra, nessun controllo.
Che pena…..”


