6.4 C
Comune di Avellino
23 Gennaio 2020
Ultima pubblicazione: 23 gennaio 2020 08:33:26
Impresa Diretta
Image default
Attualità

TELECAMERE AL COMUNE. QUALCUNO HA MENTITO

Telecamere al Comune. Qualcuno ha mentito.

Le bugie hanno le gambe corte. 

Mentire non è una buona pratica, soprattutto su argomenti assai delicati che riguardano la privacy.

La vicenda delle telecamere di sorveglianza apposte dal comune di Atripalda, nel piazzale d’ingresso dell’ente senza le dovute autorizzazioni, torna alla ribalta.

Il materiale fotografico, datato 13 aprile 2018, pervenuto qualche giorno fa alla nostra redazione, non lascia più dubbi.

I FATTI.

All’inizio del 2018 il comune del Sabato, anche a seguito dei furti perpetrati all’interno dell’ufficio Tecnico Comunale, decise di correre ai ripari.

L’ente, per garantire i propri uffici da “visite” non autorizzate, soprattutto in orario notturno, decise di dotarsi di dispositivi di sorveglianza.

E fin qui tutto assolutamente legittimo.

Gli impianti montati presso l’UTC ed il piazzale antistante l’ingresso di Palazzo di Città, avrebbero dovuto monitorare il flusso degli utenti e dei “malintenzionati”.

Detto ciò, l’applicazione degli occhi elettronici fu completata in breve tempo nei luoghi preposti.

Montata l’apparecchiatura, il Comune avrebbe dovuto seguire un iter ben preciso.

Nominare il responsabile del flusso dei dati video e dotarsi di tutte le autorizzazioni che la legge prevede prima dell’accensione delle videocamere.

Ebbene, niente di tutto questo fu realizzato.

Anzi, in barba a tutti i richiami fatti negli anni dall’Autorità del Garante, per la tutela delle immagini e dei dati personali, e sull’estremo uso di dispositivi di sorveglianza, il responsabile del procedimento ha comunque attivato gli occhi elettronici senza nessuna autorizzazione. 

QUALCUNO HA MENTITO.

Nel luglio del 2018 il settimanale Il Sabato, all’interno della rubrica “Il Sindaco.. risponde”, pubblicò un’intervista realizzata al primo cittadino Giuseppe Spagnuolo, sulla sanzione elevata dall’Ispettorato del Lavoro al Comandante Giannetta.

Alla domanda dei colleghi sulla ricostruzione della vicenda, il Sindaco rispose così:

“Durante un sopralluogo avvenuto il 25 giugno da parte dell’Ispettorato del Lavoro presso la sede comunale, a seguito di esposto, è stata riscontrata la presenza di due telecamere di video sorveglianza presso gli uffici della polizia municipale.

Una nella stanza del comandante, dove è presente la cassaforte con le armi in dotazione al personale ed il server di controllo dell’impianto di video sorveglianza urbana.

Un’altra nell’atrio antistante tali uffici e altre telecamere esterne posizionate su piazza Municipio e largo Pergola. 

Le telecamere non erano in funzione in quanto l’impianto non è stato ancora collaudato.”

Facendo due conti, i supporti video, oltre ad essere perfettamente funzionanti, sono stati operativi per svariati mesi, tracciando e sorvegliando tutti coloro, che a loro insaputa, si recavano al comune.

GLI ISPETTORI DEL LAVORO E LE TELECAMERE.

Solo con l’arrivo degli Ispettori del Lavoro e con la sanzione elevata al Comandante Giannetta, tutti gli impianti installati sono stati spenti.

Inoltre, va sottolineato, che grazie all’occhio elettronico, il Comando di Polizia Municipale, ha elevato un verbale ad un cittadino di Atripalda, per la mancata raccolta degli escrementi del suo cane.

Avvenimento accaduto nella primavera del 2018.

E’ evidente, che il Sindaco, non frequentando assiduamente la stanza del Comandante, non si sia accorto del monitor che proiettava immagini live dai dispositivi montati senza regolare autorizzazione. 

L’unica colpa addebitabile a Giuseppe Spagnuolo, è l’essersi fidato ciecamente del Responsabile del Settore, ossia il Comandante dei Vigili Urbani Domenico Giannetta.

Immaginiamo, ma questa è solo una nostra supposizione, che lo abbia rassicurato e tranquillizzato sul fatto che gli apparati di video sorveglianza non erano attivi.

L’8 febbraio 2019, il comune di Atripalda ha sottoscritto ed approvato ad unanimità il progetto denominato “Controllo del Vicinato”.

Il protocollo d’intesa tra l’amministrazione e la Prefettura di Avellino, metteva in risalto la collaborazione tra istituzioni e cittadini.

Il dispositivo, esortava questi ultimi, quali sentinelle della legalità, a fornire alle forze di Polizia informazioni utili per assicurare un’immediata azione repressiva e l’avvio di una mirata info-investigazione dei reati segnalati.

Nell’ottica di tale accordo, quali cittadini rispettosi della legge, informeremo le forze di Polizia su quanto abbiamo appurato.

Articoli correlati

ALLA CAMPANIA IL PRIMATO PER MORTI DI CANCRO

IN ARRIVO IL VOUCHER DI RICOLLOCAZIONE

ARRIVANO NUOVI BONUS PER LE FAMIGLIE

Giuseppe Vincenzo Battista

Questo sito utilizza sia Cookies tecnici (necessari al suo corretto funzionamento) che di profilazione propri o di terze parti (necessari al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dagli utenti durante la navigazione).
La prosecuzione della navigazione o l'accesso a qualunque sezione del sito senza avere prima modificato le impostazioni relative ai Cookies varrà come accettazione implicita alla ricezione di Cookies dal presente sito.Per visionare l'informativa estesa clicca qui.

In mancanza di accettazione o eventuale rifiuto da parte dell'utente potrà comportare la mancata prestazione del servizio richiesto o la parziale visione dei contenuti previsti nel sito se tale accettazione è necessaria a tali fini.
Accetto Leggi di più