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23 Settembre 2020
Ultima pubblicazione: 23 settembre 2020 07:26:40
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SPOPOLA IN RETE, MA DE LUCA NON VUOLE. VIDEO

“Capita che sfiori la vita di qualcuno, ti innamori e decidi che la cosa più importante è toccarlo, viverlo, convivere le malinconie e le inquietudini, arrivare a riconoscersi nello sguardo dell’altro, sentire che non ne puoi più fare a meno.

E cosa importa se per avere tutto questo devi aspettare cinquantatré anni sette mesi e undici giorni notti comprese”.

Non tutti però sono in grado di vivere l’amore in modo così profondo come Gabriel García Márquez, e soprattutto non tutti sono in grado di aspettare così tanto, ne sanno qualcosa gli innamorati ai tempi del Coronavirus.

In questi due mesi di lockdown, le coppie legate da una relazione amorosa non riconosciuta legalmente, o addirittura clandestina, sono stati costretti a restare lontani, ubbidendo a decreti ministeriali e ordinanze regionali.

Non potendosi incontrare, non hanno avuto altra scelta se non quella di parlarsi, scriversi e vedersi mediante il freddo schermo di uno smartphone o di un pc.

Non sono mancati gli incontri clandestini spezza cuore tra gli scaffali dei supermercati, vicino al bidone della spazzatura con l’attenuante di dover buttare il pattume, o ancora sul terrazzo condominiale e all’angolo della strada, con il cane a guinzaglio.

Ed ecco che quest’odissea, vissuta dagli innamorati in pieno lockdown è diventa per mano del cantante neomelodico napoletano, Enzo Savastano, una canzone.

Canzone che in pochissimi giorni è riuscita a spopolare in rete.

Solo su Facebook in poco più di una settimana il videoclip del brano è stato visto quasi 300mila volte, ottenendo migliaia di like e condivisioni.

Il brano racconta, in modo ironico, il tormento di un uomo innamorato a cui è vietato vedere la sua amata, che sfortunatamente vive in un’altra regione, la Campania.

A proibire l’incontro un’ordinanza emanata a Palazzo Santa Lucia, indovinate un po’ per mano di chi.

Si proprio da lui, il governatore più chiacchierato e discusso del momento, Vincenzo De Luca.

La canzone, che almeno in Campania rischia di diventare un tormentone, si intitola proprio “Ma De Luca non vuole”.

Nel testo prendono vita “cinghialoni” rincorsi da mascherine, lanciafiamme che non riescono a smorzare questo amore tormentato, immagini che richiamano ad alcune battute ironiche fatte dal governatore De Luca durante le sue dirette Facebook.

Nel video del brano non mancano anche frammenti di alcuni discorsi dello stesso governatore diventato ormai una guest star inconsapevole.

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