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Comune di Avellino
27 Settembre 2020
Ultima pubblicazione: 27 settembre 2020 16:53:46
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Attualità

SIETE ARRABBIATI? SFOGATEVI NELLA RAGE ROOM

Siete arrabbiati? Sfogatevi nella Rage Room.

A chi, a causa di delusioni, collera o frustrazione, non è capitato di essere presi dalla smania di gridare o sfasciare tutto? 

Beh credo che il desiderio sia capitato a tutti almeno una volta nella vita. 

Nella maggior parte dei casi siamo stati frenati dal contesto e dalle circostanze, certamente la paura delle conseguenze dello sfasciare casa o il luogo di lavoro non può che non essere inibitoria. 

Sembra però che esista un luogo, dove indossata una corazza da Softair, con tanto di casco con mascherina da enduro, scarpe antinfortunio e guanti sia possibile gridare e sfasciare tutto, in piena libertà, dando sfogo a stress e frustrazioni. 

Molti magari si staranno domandando: ma cos’è questo luogo? 

Si chiama Rage Room o “stanza della rabbia”. 

Un ambiente insonorizzato dove poter dar sfogo ai nostri istinti e distruggere tutto quello che vi è all’interno. 

Per accedervi bisogna, ovviamente, pagare un biglietto d’ingresso che ha un costo compreso tra i 20 e i 60 euro, che varia a seconda della durata della singola esperienza, e dal numero di oggetti che intendiamo distruggere. 

Pagato il tagliando ed indossata l’attrezzatura, muniti di un’arma a nostra scelta, la gamma di arnesi varia da martelli a mazze da baseball, da punteruoli a pale ed altri oggetti contundenti, possiamo accingerci a distruggere tutto ciò che c’è nella stanza. 

Si tratta ovviamene di oggetti vecchi o non funzionanti destinati al pattume. 

Nella nostra personale devastazione possiamo scegliere anche la colonna sonora che ci accompagnerà. 

In alcune Rage Room è possibile, prenotando con anticipo, trovare come bersaglio la foto della persona che ci ha fatto particolarmente arrabbiare, foto che sarà attaccata sugli oggetti da sfasciare. 

In altre invece è possibile portare oggetti personali, che vogliamo distruggere. 

Nella stanza della rabbia è possibile entrare da soli o in coppia, quindi possiamo andarci accompagnati da un amico, fidanzato, parente 

con il quale magari condividiamo la stessa ansia, lo stesso nervosismo o con cui vogliamo semplicemente condividere questa particolare esperienza. 

Le Rage Room sono frequentate da un numero sempre più crescente di persone, ed attraggono soprattutto una clientela femminile, in modo particolare donne fra i 20 e i 30 anni. 

Detto ciò, a questo punto i più curiosi potrebbero domandarsi quale sia l’origine di queste stanze dello smash. 

Le prime sale della rabbia furono aperte in Giappone negli anni novanta, pensate in primis per gli impiegati soffocati da rabbia repressa e orari disumani. 

Qui trovarono una larga approvazione da parte degli psicologi che pare ne abbiano sperimentato la validità ed i conseguenti benefici. 

Nel 2008 si diffusero negli Stati Uniti per poi sbarcate oltreoceano, trovando larga diffusione anche in Italia soprattutto al centro-nord. 

Non mancano a Firenze, Legnano (Milano), Forlì, Bologna, dove la scorsa estate è nata la prima stanza della rabbia per bambini, e Roma. 

Questo format è destinato però a spopolare anche al Sud, infatti proprio oggi sarà inaugurata a Napoli la prima Rage Room del Sud Italia. 

Probabilmente passerà ancora del tempo prima che possa arrivare anche in Irpinia, per il momento non ci resta che attendere il momento in cui anche noi potremmo varcare le porte di questa “stanza della rabbia”, così desiderata da tanti, e dare libero sfogo a disappunto e negatività. 

Concludendo, è giusto sottolineare che se da un lato le Rage Room possono sortire degli effetti positivi, liberandoci da stress e nervosismi repressi, dall’altro esiste il pericolo che un comportamento tanto aggressivo e violento, attraverso un meccanismo di “bottom-up”, ovvero dal basso verso l’alto, generi nella nostra mente ulteriore rabbia, autoalimentando quel sentimento. 

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