La scuola dopo la casa dovrebbe essere il luogo più sicuro per un bambino.
Non sempre è così.
Sono moltissime le scuole irpine e non ad essere state dichiarate a forte rischio sismico.
A tutti, o almeno ai più, sono note le vicende che hanno visto come protagoniste le scuole Masi, Mazzetti e Adamo di Atripalda.
Vicende che hanno avuto inizio nel 2016 e che ad oggi ancora devono concludersi.
È di pochissimi giorni fa la notizia di quattro avvisi di garanzia fatti recapitare al Sindaco Giuseppe Spagnuolo, al delegato ai Lavori Pubblici Salvatore Antonacci ed a due dipendenti dell’Ufficio Tecnico Comunale.
Al seguito dei quali, per fare chiarezza in merito alla questione dell’edilizia scolastica, si è sentita la necessità di convocare in seduta straordinaria il Consiglio di Istituto della “E. De Amicis-R. Masi” ed organizzare un incontro informativo al Comune.
Al Consiglio d’Istituto, tenutosi lo scorso 18 ottobre, presenziato dal dirigente scolastico, professoressa Amalia Carbone, ha preso parte anche una delegazione della giunta comunale.
Il primo cittadino, Giuseppe Spagnuolo, si è mostrato molto fiducioso, del lavoro svolto per la messa in sicurezza degli istituti scolastici.
Con tanto di documentazione alla mano, ha ripercorso quanto fatto dal suo insediamento ad oggi, ed ha rassicurato i genitori sulla sicurezza dei plessi scolastici Adamo e Masi.
Sottolineando che dal 2017 ad oggi, le indagini della Procura della Repubblica di Avellino, non hanno prodotto nuovi elementi, e che gli unici elementi nuovi sono stati prodotti dall’amministrazione comunale.
Che sta facendo, da due anni, tutto quello che è necessario per offrire una scuola migliore.
Come abbiamo accennato prima, è stato organizzato anche un incontro informativo, tenutosi ieri presso la Sala Consiliare del Comune.
L’incontro, aperto al pubblico, ha visto, fatta eccezione per il Sindaco Giuseppe Spagnuolo, la Dirigente Scolastica Amalia Carbone, gli Assessori, i Consiglieri delegati ed i tecnici comunali interessati, la presenza di una platea inesistente o quasi.
Il poco interesse nei confronti di una questione così delicata come quella della sicurezza scolastica, ha fatto non poco rumore.
Anche noi ci siamo domandati il perché di tale disinteresse, non solo da parte dei genitori, ma anche da parte dell’opposizione.
Nel cercare di fare chiarezza abbiamo fatto due chiacchiere con il capogruppo di opposizione Paolo Spagnuolo, che ha gentilmente risposto alle nostre domande.
Che lei sappia qual è l’attuale situazione scuola dopo gli ultimi avvisi di garanzia?
“Rispetto alla questione scuola bisogna attendere che la Procura completi le sue indagini.
Le Indagini svolte da tecnici nominati dalla procura stessa, all’esito delle quali, il Comune sicuramente con l’ausilio di propri tecnici cercherà un confronto e un eventuale contraddittorio”.
Quali sono le ragioni che ieri hanno portato lei e gli altri rappresentanti dell’opposizione a non prendere parte all’incontro informativo?
“Non abbiamo partecipato perché riteniamo del tutto sbagliato il metodo.
Il Sindaco avrebbe dovuto convocare un Consiglio Comunale monotematico, aperto a tutti, sul tema sicurezza scuola.
Perché non indicendo un Consiglio si mortifica l’operato dei consiglieri comunali.
Tutti i consiglieri sia di maggioranza che minoranza rappresentano la città, non solo i sei di maggioranza che erano presenti.
Si sarebbe trattato di un’informativa, come è stata quella data al Consiglio d’Istituto, e come forse doveva essere nelle intenzioni del sindaco quella di ieri.
Che poi è bene sottolinearlo, si è rilevata un flop totale.
Non c’è stata partecipazione, il numero dei relatori era nettamente superiore a quello dei genitori presenti.
Questa è testimonianza del forte scollegamento che c’è tra questa amministrazione e la comunità atripaldese.
Da genitore non ho bisogno di ascoltare quanto detto da chi, nonostante gli studi svolti dall’Università del Sannio, ritiene che le scuole siano sicure, ma ho bisogno di avere un’informativa definitiva al termine delle indagini che sta svolgendo la Procura”.


