Scuolabus: servizio a carico del comune?
La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti, nell’adunanza del 7 ottobre scorso, si è pronunciata sulla modalità di copertura finanziaria dei costi del servizio di trasporto scolastico.
La stessa ha stabilito che gli Enti locali, nell’ambito della propria autonomia finanziaria e nel rispetto degli equilibri di bilancio, nonché della clausola di invarianza finanziaria, possono dare copertura finanziaria al servizio di trasporto scolastico (scuolabus) anche con risorse proprie.
La Sezione delle Autonomie ha precisato che:
laddove l’Ente ne ravvisi la necessità motivata dalla sussistenza di un rilevante e preminente interesse pubblico oppure il servizio debba essere erogato nei confronti di categorie di utenti particolarmente deboli e/o disagiati, la quota di partecipazione diretta dovuta dai soggetti beneficiari per la fruizione del servizio può anche essere inferiore ai costi sostenuti dall’amministrazione per l’erogazione dello stesso, o nulla o di modica entità.
Basta che il tutto sia individuato attraverso meccanismi di gradazione della contribuzione degli utenti in conseguenza delle diverse situazioni economiche in cui gli stessi versano.
La questione di massima era stata sollevata dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), legittimata a richiedere pareri in materia di contabilità pubblica direttamente alla Sezione delle autonomie.


