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19 Aprile 2026
Ultima pubblicazione: 19 aprile 2026 09:35:35
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Attualità

SCUOLA: MENSA, PAUSA E RECITE, CAMBIA TUTTO

Scuola e Covid-19: mensa, ricreazione e recite, cambia tutto.

Tra poco per molti bambini e ragazzi italiani sarà tempo di scuola. 

Dopo tanti mesi passati lontano dai banchi, tra una video lezione e un assegno mandato su WhatsApp, finalmente si potrà far ritorno a scuola. 

Ma per ovvie ragioni l’ambiente scolastico non potrà essere come quello che si è lasciato a marzo. 

Tra mascherine, distanziamenti, nuove regole: come sarà la scuola italiana ai tempi del Covid? 

La mascherina sul volto sarà il primo segnale che nulla o quasi potrà essere come prima. 

Gli studenti saranno tenuti ad indossarla in tutti i momenti cosiddetti dinamici, ad esempio quando si muovono nei corridoi, ma anche all’interno della stessa aula, quando si avvicinano alla cattedra o agli altri compagni di classe. 

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i cambiamenti a cui gli studenti dovranno abituarsi per affrontare questo nuovo e particolare anno scolastico. 

Come sarà la ricreazione? 

La vecchia ricreazione, uno dei momenti di aggregazione e di svago insieme ai compagni di classe, sarà totalmente stravolta. 

La pausa a cui gli alunni sono abituati, fatta di panini, merendine e quant’altro, consumato tra i banchi, non ci sarà più. 

Non sarà possibile, infatti, muoversi all’interno della classe, se non con la mascherina sul volto. 

Quindi, per mangiare la merenda, sarà necessario restare seduti al proprio posto. 

Rimanendo in tema di ricreazione, sarà anche vietato incontrare i compagni delle altre classi in corridoio. 

Nel rispetto però del distanziamento, le classi, qualora le regole della scuola lo permettano, potranno vivere la ricreazione all’aperto, in giardino, mantenendo ovviamente le distanze. 

Ma non tutte le scuole hanno giardini spaziosi atti a garantire il distanziamento e soprattutto molte scuole stanno convertendo, mediante costruzioni provvisorie come gazebi o tendostrutture, gli spazi esterni in ulteriori spazi chiusi da adibire ad aule, refettori o quant’altro. 

La ricreazione è anche il momento in cui gli alunni approfittano per andare in bagno. 

Sarà ovviamente possibile farlo, ma seguendo le regole dettate dalla scuola e osservando le norme igieniche anti-Covid, prima fra tutte l’igienizzazione delle mani, da effettuare all’entrata e all’uscita dal bagno. 

Se la classica ricreazione sarà abolita, cosa succederà con la mensa? 

Si dovrà sicuramente dire addio alle lunghe tavolate con attorno i bambini seduti tutti insieme. 

Anche a mensa sarà necessario, infatti, garantire la distanza di almeno un metro fra un alunno e l’altro.

Nel refettorio a maggior ragione, sarà necessario garantire il distanziamento, vista l’impossibilità di adoperare dispositivi di protezione individuale. 

Per ovviare a questo problema, i refettori dovranno essere organizzati al meglio, in caso di spazi ristretti, sarà necessario organizzare delle turnazioni. 

Cosa succederà se il refettorio non potrà essere adattato alle norme anti-Covid? 

Nel peggiore dei casi gli alunni dovranno consumare il pranzo direttamente in aula; pranzo che dovrà essere portato da casa o che verrà fornito direttamente dalla scuola. 

In quest’ultimo caso, agli alunni verrà servito il pasto già porzionato in un vassoio e con i piatti monouso. 

Cosa ne sarà, invece, di tutte quelle attività di gruppo come le recite scolastiche, i canti, la ginnastica, la pallavolo? 

Per quest’anno gli alunni dovranno sicuramente rinunciare a cori natalizi e recite, attività queste, dove sarebbe più complicato mantenere le dovute distanze. 

Da evitare saranno soprattutto i cori, visto che sia il Comitato tecnico scientifico che molti virologi, hanno sottolineato la potenzialità del canto nel trasmettere il virus. 

Sembra proprio che il cantare faccia fuoriuscire più goccioline di saliva rispetto al parlare o al respirare. 

Per quanto riguarda, invece, le attività sportive, la più fattibile sembrerebbe essere la ginnastica dove sarebbe più facile mantenere le distanze, svolgendo esercizi sul posto, in questo caso, la distanza da mantenere dovrà essere di almeno due metri. 

La distanza doppia è giustificata dall’impossibilità di adoperare la mascherina e soprattutto dal fatto, che quando il respiro diventa affannoso come quando si fa sport, le goccioline di saliva hanno una spinta maggiore nel fuoriuscire. 

Saranno quasi sicuramente bandite tutte le attività sportive dove sarebbe difficile se non impossibile mantenere le distanze, quindi addio a pallavolo, basket e corsa. 

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