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14 Aprile 2026
Ultima pubblicazione: 14 aprile 2026 15:38:21
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Attualità

REFERENDUM E REGIONALI, REGOLE ANTI-COVID

Referendum e regionali, regole anti-covid da seguire nei seggi.

Il 20 e 21 settembre gli italiani sono chiamati alle urne per il referendum sul taglio dei parlamentari, per le elezioni regionali in Campania, Toscana, Veneto, Liguria, Marche, Puglia e Valle d’Aosta, per le amministrative in 962 Comuni e le suppletive in Sardegna e Veneto.

Saranno queste le prime elezioni nell’era del Covid.

Come conciliare il diritto al voto e il diritto alla salute?

Obbligo di mascherina, gel disinfettante all’ingresso e all’interno del seggio e percorsi differenziati alcune delle misure anti-Covid che verranno attuate.

Obbligo di mascherina.

Gli elettori che si recheranno alle urne, dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina, che sarà obbligatoria anche per il presidente di seggio e tutti i componenti del seggio.

In particolare i componenti del seggio dovranno provvedere a sostituire il dispositivo di protezione ogni 4-5 ore se chirurgiche, ogni 8-10 ore se Ffp2.

Le prefetture hanno già provveduto a consegnare i dispositivi di protezione individuale forniti gratuitamente dal Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid-19, Domenico Arcuri e destinati agli oltre 60mila seggi.

Misurazione della temperatura.

Dovrà essere l’elettorale a misurare la temperatura corporea prima di recarsi al voto e restare a casa se avrà una temperatura superiore o ai 37,5 gradi o presenti altri sintomi legati al Coronavirus.

Percorsi differenziati.

Dove sarà possibile, le file per entrare ai seggi dovranno svolgersi all’aperto in ogni caso, va rispettata la distanza di almeno un metro tra una persona e l’altra durante l’attesa.

Ogni seggio deve prevedere percorsi di ingresso e di uscita differenziati, indicati mediante un’apposita segnaletica atta ad indicare il percorso e garantire il distanziamento di almeno un metro.

Anche le cabine dovranno essere posizionate in modo da garantire il distanziamento.

Igienizzazione delle mani.

L’igienizzazione delle mani dovrà avvenire almeno tre volte durante tutta l’operazione di voto.

L’operazione va compiuta quando si entra nell’edificio, prima di prendere matita e schede elettorale e infine all’uscita dal seggio.

All’ingresso e all’uscita del seggio sarà presente il gel per igienizzare le mani.

A tal proposito sono stati consegnati anche 315mila litri di gel igienizzante, utilizzati per tutelare i cittadini che si recano al voto, i componenti del seggio elettorale e gli operatori coinvolti.

Procedura di voto.

Una volta arrivati davanti allo scrutatore, l’elettore dovrà seguire le sue indicazioni e rimanere a un metro di distanza.

Andrà fatto un passo indietro, per stare a due metri, quando ci viene chiesto di abbassare momentaneamente la mascherina per l’identificazione.

Dopo aver votato, lo stesso elettorale dovrà inserire la scheda nell’urna.

Eccezion fatta per le elezioni suppletive al Senato, in questo caso la scheda andrà consegnata all’operatore, che indosserà i guanti. Infine, l’elettore potrà uscire dal seggio seguendo il percorso segnalato, che sarà diverso rispetto a quello di entrata.

Le regole per chi è in quarantena o isolamento.

Le persone in quarantena perché positive al coronavirus o in isolamento fiduciario possono votare a domicilio.

A casa arriverà un addetto che provvederà a eseguire le operazioni di voto munito di camice, mascherina, visiera e guanti. Il voto a domicilio potrà essere espresso a condizione che entro il 15 settembre l’elettore

abbia provveduto ad inviare la richiesta al sindaco del proprio comune, accompagnata da un certificato dell’Azienda sanitaria locale (Asl).

Seggi speciali nei reparti Covid.

Seggi speciali saranno allestiti all’ospedale, e come da normativa nelle Rsa con più di cento posti letto, per permettere anche alle persone ricoverate di esercitare il diritto di voto.

Laddove non è previsto l’allestimento di seggi speciali, verranno attuate le stesse modalità previste per le persone in quarantena.

Gli scrutatori che lavoreranno nei seggi speciali saranno muniti di tutti i dispositivi di protezione individuale necessari e lavoreranno con un compenso maggiorato del 50 per cento.

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