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10 Luglio 2020
Ultima pubblicazione: 10 luglio 2020 12:50:31
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Attualità

RAGE E DRUNK YOGA, RELAX A BASE DI ALCOL

Rage e drunk yoga, relax a base di alcol.

E dopo la “Rage Room”, di cui abbiamo parlato qualche mese fa, sembra che stia per sbarcare in Italia, un modo tutto nuovo per scaricare la rabbia si tratta del “Rage Yoga”. 

Una pratica alquanto bizzarra che aiuta a rilassarsi non a suon di mantra e di campane tibetane ma di alcol, musica metal e parolacce. 

A pratiche di yoga non proprio tradizionali eravamo già abituati, basti pensare a quello acrobatico o per maschi, allo yoga con il cane e a quello coi lemuri, o ancora allo yoga della risata e a quello del sonno, ma sicuramente non avevamo mai pensato ad una pratica così bizzarra e tanto lontana dallo yoga tradizionale. 

Rage Yoga, cos’è e a cosa serve? 

Lo “yoga della rabbia”, è una pratica di rilassamento che accosta la rabbia allo yoga. 

Creata con lo scopo di controllare la rabbia con altra rabbia, permette di sfogare la propria collera utilizzando degli strumenti decisamente insoliti per questa disciplina. 

L’idea è quella di riuscire a sfogarsi al meglio ascoltando musica metal, urlando, sfogando la rabbia con insulti, gestacci e parolacce, mentre tra una pausa e l’atra, si beve della birra. 

Il Rage Yoga è però prima di tutto yoga, nel vero senso della parola, infatti prima di questo sfogo a 360°, i praticanti si siedono su tappetini e cuscini, chiudono gli occhi, si rilassano, imparano tecniche di respirazione e praticano lo yoga più classico. 

Ad un certo punto la lezione cambia decisamente connotazione, l’insegnante fomenta gli allievi a sfogarsi nei modi suddetti, al fine di scaricare tutto lo stress accumulato. 

Nonostante moltissimi esperti abbiano sollevato diversi dubbi in merito ai benefici che questo tipo di yoga possa apportare, e nonostante le innumerevoli critiche, da parte di insegnanti e praticanti che credono fermamente nel significato più profondo dello yoga, lo “yoga della rabbia” ha riscosso un grande successo. 

I suoi sostenitori, che sono nella maggior parte dei casi persone che non riuscivano più a trarre il massimo del giovamento dallo yoga tradizionale, ed erano alla ricerca di un qualcosa in più, sono stati tutti concordi nell’affermare che questa pratica favorisca davvero lo sfogo della rabbia e, di conseguenza, porti ad acquisire una maggiore consapevolezza di sé. 

Chi ha ideato il Rage Yoga? 

L’ideatrice di questa pratica, divenuta in poco tempo una tendenza di grande successo, è una giovane donna canadese, Lindsay Istace. 

Lindsay insoddisfatta delle tecniche di yoga tradizionali, che come lei stessa ha dichiarato la facevano sentire “come se fosse in una biblioteca piena di ginnaste”, ha trovato giovamento nel tirar fuori la sua ira e la sua frustrazione, causata da una serie di delusioni amorose e stress da troppo lavoro, a suon di yoga e parolacce. 

Il Rage Yoga non è l’unico esempio di yoga bizzarro. 

Sta, infatti, trovando diffusone anche un altro modo abbastanza singolare di praticare lo yoga si chiama “Drunk Yoga” e in comune con il primo ha il connubio tra yoga e alcol. 

Cos’è e come funziona il “Drunk Yoga”? 

Lo “yoga ubriaco” è una pratica che propone di bere diversi cocktail mentre ci si concentra sulla propria salute mentale e fisica. 

Essa consiste nel prendere parte ad un breve happy hour, seguito da una sequenza di yoga di circa 45 minuti, durante la quale i bicchieri non si mettono da parte ma si portano con sé. 

Calice alla mano i praticanti devono eseguire le diverse posizioni ed esercizi di respirazione, il tutto in un contesto che vuole essere divertente e non rigoroso, che per questo non giudica le performance. 

Il Drunk Yoga infatti nasce con lo scopo di coinvolgere chi vorrebbe fare yoga, ma è intimidito, regalando loro un ambiente rilassato e gioioso in cui si ride e si sperimenta il movimento. 

Una delle sue regole, è andarsene più felici di quando si è arrivati. 

In effetti, l’obiettivo del Drunk Yoga non è quello prendersi una sbornia, ma quello di far approcciare allo yoga, e se vogliamo al movimento, con gioia e con un pizzico di ironia. 

Chi ha ideato il Drunk Yoga? 

Il Drunk Yoga è stato ideato da Eli Walker, allo scopo di avvicinare più persone alla pratica. 

Eli racconta di aver avuto l’intuizione, all’interno del bar in cui lavorava, dopo aver dato la notizia, ad uno dei titolari di essere diventata insegnante di yoga. 

Dallo scambio di battute con quest’ultimo, è venuta fuori la bizzarra idea di fare una lezione di quello che poteva essere chiamato Drunk Yoga. 

Beh che dire, ad ognuno il suo modo di sfogarsi e rilassarsi. 

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