Nel nostro Paese ci sono migliaia di persone in quarantena domiciliare.
Il provvedimento adottato è scattato a seguito di contatti avuti con persone affette da Coronavirus Sar-CoV-19 o perché infette, ma con sintomi tali da permettergli di poter fare la degenza a casa.
Visto che l’igiene è fondamentale per evitare di contrarre il virus, la prima cosa che le persone in quarantena si chiedono è quali siano le norme igienico-sanitarie che devono essere seguite.
Sia per la propria tutela ma anche per quella dei familiari che li accudiscono.
Una risposta ci viene dall’Istituto Superiore di Sanità, che ha fornito un documento chiaro e molto utile per capire come comportarci malauguratamente ci trovassimo in questa situazione.
Ecco i consigli e gli accorgimenti tutt’altro che scontati.
La persona sottoposta ad isolamento domiciliare deve rimanere in una stanza dedicata e dotata di buona ventilazione, possibilmente servita da bagno dedicato.
Deve dormire da solo/a, e limitare al massimo i movimenti in altri spazi della casa dove vi siano altre persone.
Se disponibile un solo bagno, dopo l’uso pulire con prodotti a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5 % di cloro attivo oppure con alcol 70%.
È opportuno che il/i locali che ospitano il soggetto in isolamento domiciliare siano regolarmente arieggiati, per garantire un adeguato ricambio d’aria.
In presenza di altre persone, deve essere mantenuta una distanza di almeno un metro e deve essere assolutamente evitato ogni contatto diretto (compresi strette di mano, baci e abbracci).
Deve essere evitato il contatto diretto anche con altre persone sottoposte ad isolamento domiciliare.
Un’eccezione può essere fatta per una madre che allatta.
La donna dovrebbe indossare una mascherina chirurgica ed eseguire un’igiene accurata delle mani prima di entrare in stretto contatto con il bambino.
Evitare ogni possibile via di esposizione attraverso oggetti condivisi, inclusi asciugamani, salviette o lenzuola, piatti, bicchieri e posate.
Gli oggetti da cucina andranno lavati con attenzione con normale sapone.
Vi è il divieto di spostamenti o viaggi e l’obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.
Se il soggetto in isolamento è asintomatico, non può ricevere visite fino ad esaurimento dei 14 giorni di isolamento.
Il paziente sintomatico.
Se il paziente è sintomatico, il divieto è comunque posto fino alla guarigione clinica anche se sono passati 14 giorni dal contatto.
Se il soggetto in isolamento ha sintomi di infezione delle vie respiratorie, quando si sposta dalla sua camera deve usare la mascherina chirurgica e praticare misure di igiene respiratoria:
coprire naso e bocca usando fazzoletti quando starnutisce o tossisce, tossire nel gomito;
I fazzoletti dovrebbero essere di carta e dovrebbero essere eliminati in un doppio sacco impermeabile posto in una pattumiera chiusa che non preveda contatto con le mani per la sua apertura (es. apertura a pedale).
Se i fazzoletti sono di stoffa, devono essere maneggiati con guanti e lavati in lavatrice a 60-90° usando comune detersivo.
Dopo l’uso del fazzoletto, le mani devono essere immediatamente lavate accuratamente con acqua e sapone per 40 secondi o frizionate con prodotto idro-alcolico.
Le persone che assistono il soggetto devono indossare mascherina chirurgica (quest’ultima non dovrebbe essere toccata durante l’utilizzo e dovrebbe essere cambiata se umida o danneggiata).
Le mascherine non possono essere riutilizzate, ma devono essere eliminate in un doppio sacco impermeabile posto in pattumiera chiusa con apertura a pedale.
I conviventi e le persone che forniscono assistenza, devono evitare il contatto diretto con il soggetto in isolamento il più possibile.
Se l’assistenza prevede contatto con secrezioni respiratorie, feci o urine, è necessario l’utilizzo dei guanti che devono essere poi eliminati con cura in un doppio sacco impermeabile in pattumiera chiusa con apertura a pedale.
Successivamente procedere al lavaggio delle mani.
I guanti non possono essere riutilizzati.
Disinfezione degli ambienti e lavaggio della biancheria.
Una o più volte al giorno, le superfici dei locali utilizzati dal soggetto in isolamento, devono essere pulite con prodotti detergenti.
Successivamente disinfettate con prodotti a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5% di cloro attivo oppure con alcol 70%, con particolare attenzione a tutte le superfici toccate di frequente.
Chi effettua la pulizia deve indossare un camice monouso (o un grembiule dedicato) e guanti monouso.
Se vengono usati guanti domestici in gomma riutilizzabili, questi devono essere disinfettati dopo l’uso (lavaggio con acqua e detergente seguito con disinfezione di tutte le parti, con prodotti a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5 % di cloro attivo oppure con alcol 70%.
La persona che si occupa della rimozione della biancheria e degli effetti letterecci del soggetto in isolamento, deve indossare la mascherina chirurgica e i guanti.
La biancheria deve essere collocata in un sacco separato e gestita separatamente da quella del resto della famiglia o comunità.
Può essere lavata in lavatrice a 60° per almeno trenta minuti o a tempi più brevi per temperature superiori usando comune detersivo.
I rifiuti prodotti dal soggetto in isolamento o dall’assistenza a lui/lei prestata, devono essere smaltiti in un doppio sacchetto di plastica che verrà chiuso e disposto in pattumiera chiusa.
Al momento non esistono prove che dimostrano che animali come cani o gatti possano essere una fonte di infezione per l’uomo.
A scopo puramente precauzionale, si suggerisce alle persone contagiate da SARS-CoV-2, di limitare il contatto con gli animali, analogamente a quanto si fa con le altre persone del nucleo familiare.


