Parcheggio coperto privo di sistema antincendio.
La comunità atripaldese pagherà i danni dell’ennesimo episodio di vandalismo in città.
Il parcheggio comunale coperto della città del Sabato ha subito ancora una volta un furto di materiale relativo alla sicurezza.
Non è la prima volta che accade e almeno per il momento le “bande” non avranno più niente da trafugare e distruggere, a meno che il livello di delinquenza non si spinga oltre.
Il sistema di antincendio presente nel parcheggio sotterraneo a pagamento non esiste più.
Delle sei postazioni di estintori presenti, rimangono solo i ganci e le placche, il resto è completamente sparito.
Stesso discorso per le manichette antincendio, due per l’esattezza, completamente distrutte; per non parlare di rifiuti di ogni tipo sparsi negli angoli dell’area di parcheggio.
Le denunce ad ignoti fatte dal Comune negli anni scorsi non hanno prodotto nessun risultato.
L’unico deterrente che indurrebbe la microcriminalità a pensarci più di una volta prima di compiere simili gesti, sarebbero le telecamere di sorveglianza, che in città si aspettano da qualche anno.
In merito all’episodio abbiamo raggiunto telefonicamente l’Assessore all’Annona Mirko Musto il quale ci ha riferito quanto segue:
“Siamo a conoscenza degli episodi di vandalismo che succedono in città. Per quanta riguarda l’ultimo in ordine di tempo occorso al parcheggio coperto, le confermo la chiusura dell’iter normativo relativo all’accensione delle telecamere presenti sul territorio.
Posso dirle che per la fine di settembre tutto il sistema di sorveglianza presente ad Atripalda sarà attivo. Non solo. Tutta l’amministrazione è proiettata nel rafforzamento del sistema di videosorveglianza.
Non è escluso che in pochi mesi daremo ancora più copertura, in modo da non lasciare scoperta nessuna zona, ma come Assessore e cittadino di Atripalda, devo dirle che provo una forte amarezza per questi episodi.
Trovo veramente inconcepibile piazzare occhi elettronici in ogni dove per monitorare le azioni di ognuno di noi.
La sorveglianza mi piacerebbe che si adoperasse per atti delinquenziali di una certa rilevanza e non per episodi legati a piccoli gruppi che non sapendo cosa fare si divertono a creare disagi alla cittadinanza.
Detto ciò, lancio un appello a tutta la comunità: cerchiamo di preservare la città. Se le cose funzionano, ne beneficiamo tutti.”


