Nel prossimo weekend torna l’ora legale.
Nella notte tra sabato 27 marzo e domenica 28 marzo 2021, le lancette di tutti gli orologi andranno spostate in avanti, dalle 02.00 alle 03.00
Si dormirà dunque un’ora in meno, ma si guadagnerà in compenso un’ora di luce la sera.
L’ora legale resterà in vigore fino a domenica 31 ottobre 2021, quando rientrerà in vigore l’ora solare.
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’ora legale?
L’ora legale permette un grossissimo risparmio di energia elettrica.
Studi compiuti dall’Enea (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, energia e ambiente), hanno dimostrato che dal 2004 al 2017 l’ora legale e il suo “cambio” due volte l’anno, ha permesso agli italiani di risparmiare la bellezza di 1 miliardo e 435 milioni di euro complessivi.
Di contro c’è chi sostiene che ormai il risparmio non è così ingente.
L’ora legale costituisce un vantaggio soprattutto per i paesi del Sud Europa.
Nel Nord Europa, invece, le giornate durante il periodo estivo sono già molto lunghe a causa della vicinanza al Polo Nord.
In Finlandia, ad esempio, nei giorni più lunghi, il sole sorge prima delle quattro del mattino e tramonta quasi alle 23.00.
L’ora guadagnata quindi, non serve né per avere più luce alla sera, né per risparmiare energia.
Quali sono gli effetti del cambio d’ora sul nostro organismo?
Il cambio d’ora può avere tuttavia delle ripercussioni anche sul nostro organismo.
Alcune persone, infatti, lamentano disturbi dovuti all’alterazione del ciclo sonno-veglia.
Tali disturbi lasciano il tempo che trovano, visto che si potrebbero manifestare solo nei primissimi giorni successivi al cambio.
Si tratta dello stesso fenomeno che si riscontra nelle persone che viaggiano in aereo tra paesi separati da diversi fusi orari, il cosiddetto jet lag. Quindi l’unico svantaggio del passaggio dall’ora legale all’ora solare e viceversa, potrebbe essere il manifestarsi di sbalzi d’umore e di insonnia.
Potrebbe essere l’ultima volta?
Da tempo si sta ragionando a livello europeo sull’abolizione del passaggio dall’ora solare a quella legale.
Nel 2018 il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione, con la quale si invitava i Paesi Ue a decidere entro quest’anno se mantenere o meno il consueto cambio orario: è agli Stati membri dell’Unione che spetta infatti il diritto di decidere il proprio fuso orario.
Per quest’anno l’Italia ha deciso di continuare con il cambio di orario. In Italia l’ora legale è in vigore dal 1966.
In precedenza era stata usata per la prima volta nel 1916.
Dopo essere stata abolita e riconfermata diverse volte, è stata definitivamente adottata dal nostro Paese con una legge del 1965, in un periodo in cui il fabbisogno energetico aumentava di continuo.


