Nuovi casi di Covid-19 a Mondragone emersi dalla seconda ondata di screening.
Sono 28 i casi di Coronavirus emersi dalla seconda attività di screening, che si è resa necessaria dopo la scoperta del focolaio di Covid-19 nella comunità bulgara residente a Mondragone.
Il nuovo dato ottenuto attraverso l’esecuzione di circa 3mila tamponi, è contenuto nell’ordinanza firmata nella tarda serata di ieri dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
Ordinanza con la quale sono state prorogate fino al 7 luglio le misure di contenimento per i cittadini residenti o domiciliati nei cosiddetti Palazzi Cirio.
Dei 28 nuovi casi, di cui 2 sono stati rilevati verso la fine giugno, 27 sono risultati essere dipendenti di un’azienda agricola sita nel comune di Falciano del Massico, confinante con Mondragone.
Il sindaco di Falciano del Massico, Erasmo Fava, con un’ordinanza firmata ieri ha disposto la sospensione immediata dell’attività per l’azienda agricola nella quale lavorano i 27 positivi.
Come si legge nell’ordinanza sindacale, la sospensione è stata ordinata nella giornata di ieri a seguito di un sopralluogo effettuato dalla Polizia municipale, che ha riscontrato la non sospensione dell’attività, nonostante questa fosse stata già richiesta da una nota dell’Unità operativa di prevenzione collettiva della Asl di Caserta.
Il sindaco di Falciano del Massico ha quindi disposto la sospensione dell’attività “con decorrenza immediata fino all’avvenuta rimozione delle ragioni di pericolo attuale e concreto per la salute pubblica, connesso all’emergenza sanitaria localizzata sul territorio”.


