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Comune di Avellino
14 Aprile 2026
Ultima pubblicazione: 14 aprile 2026 15:38:21
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Cronaca

NODO TRASPORTI PER LIMITARE CONTAGI

Nodo trasporti pubblici per limitare i contagi da Covid-19.

Continuano gli attriti tra governo e Regioni sulla questione scuola e trasporti. 

Se da una parte i governatori chiedono un ritorno, almeno per gli studenti delle superiori, della didattica a distanza per limitare i contagi nelle classi e alleggerire il peso sui trasporti, dal governo centrale arriva un diniego. 

Il premier Conte sembra sposare la tesi della ministra dell’istruzione, Lucia Azzolina: 

“Le scuole rimangano aperte”. 

Il premier però ha ammesso che gli assembramenti su bus e metropolitane sono un problema serio a cui deve essere trovata nell’immediatezza una soluzione. 

Oggi il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, incontrerà le associazioni che rappresentano le aziende del trasporto pubblico locale e i rappresentanti di Regioni e Comuni, che chiedono sussidi per 300 milioni di euro, per monitorare gli ultimi dati disponibili sui flussi di passeggeri e ipotizzare le possibili soluzioni. 

L’Esecutivo, quindi, potrebbe intervenire molto prima della scadenza del Dpcm fissata al 13 novembre per adottare nuovi provvedimenti per alleggerire la pressione sui mezzi pubblici. 

Ricordiamo che nel Dpcm attuale è stata confermata una capienza massima per il trasporto pubblico “non superiore all’80%” anche se in molti casi si è già tradotta nel 100%. 

Ritornando al tavolo che si terrà oggi tra Governo, Regioni e associazioni che rappresentano le aziende del trasporto pubblico, dalla commissione trasporti della Conferenza delle Regioni hanno fatto sapere: 

“Non abbiamo ancora una proposta per abbassare la capienza occorre incrementare le linee ma bisogna avere materialmente le risorse necessarie”. 

Non tutti i governatori però sembrano sposare la stessa tesi tanto che lo stesso presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini ha dichiarato: 

“Dobbiamo fare tutto il possibile per mantenere la didattica in presenza. 

L’idea della didattica a distanza per le superiori è stata ipotizzata legittimamente da alcune Regioni come rimedio estremo qualora il governo avesse deciso di ridurre la capienza attualmente prevista per i mezzi di trasporto pubblico. 

Prima di rimettere i ragazzi a casa va esperita ogni altra possibilità”. 

“L’attuale capienza, spiega a La Repubblica, è stata condivisa per tempo con il Comitato tecnico scientifico, insieme alle regole di sicurezza da adottare sui mezzi, a partire dall’uso obbligatorio della mascherina. 

Dopo il riavvio delle scuole, di tutte le attività economiche e dei servizi, permette di garantire un servizio che non lasci nessuno a terra. 

Ma siamo pronti a raccogliere e vagliare altre proposte”. 

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