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12 Novembre 2019
Ultima pubblicazione: 12 novembre 2019 06:44:10
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Cultura

MONTEFALCIONE -“MEGLIO IL LIBRO O IL FILM”?

Meglio il libro o il film?

Siete alla ricerca di un modo alternativo che possa combinare la passione per la lettura a quella per il cinema? Allora non potete perdere l’iniziativa proposta dal circolo culturale Arci Adelante di Montefalcione. 

Giovedì 17 ottobre prenderà il via il Cine Testo, un cineforum alternativo che unisce la letteratura al cinema. A questo particolare cineforum sarà dedicata una serata al mese, durante la quale verrà proiettata una pellicola cinematografica tratta da un libro. Ogni appuntamento avrà inizio con la lettura di alcuni passi del libro, alla quale seguirà la visione del film ad esso ispirato e una breve discussione finale che verterà intorno al tema “è meglio il libro o il film?” 

Primo appuntamento con il Cine Testo è giovedì 17 ottobre alle ore 19:30, presso la sede Arci Adelante, sita in Via Cardinale Dell’Olio, Montefalcione, durante il quale verrà proiettato il film Into the Wild (Nelle terre estreme) tratto dal libro omonimo. Into the Wild racconta la storia, vera, dello statunitense Christopher McCandless, ricostruita attraverso gli scritti del suo diario personale e i racconti delle persone che lo incontrarono durante il suo viaggio verso l’Alaska. Chris, giovane originario della Virginia Occidentale, dopo aver conseguito la laurea, con il massimo dei voti, presso una delle università più prestigiose, spinto dalla voglia e dal bisogno di libertà e di rottura da tutti i vincoli affettivi, decide di intraprendere un lungo viaggio. Dandosi disperso, dopo aver donato tutti i suoi beni personali ad un vagabondo, da inizio al suo viaggio, attraverso la natura selvaggia, un viaggio solitario, con la sola compagnia dei suoi libri preferiti. Chris raggiunge il suo traguardo, dopo due anni di vita libera ed indipendente senza alcun contatto con la famiglia. In Alaska ha modo di conoscere una natura selvaggia ed incontaminata, grazie al contatto con la quale arriva a capire che la felicità non riposa nelle cose materiali che circondano l’uomo, o nelle esperienze intese come eventi indipendenti, ma nella piena condivisione e nell’incontro incondizionato con l’altro. Dopo cinque mesi di vita estrema in quelle terre abbandonate e selvagge, dove non c’era traccia di civilizzazione, dove l’unico tetto sopra alla testa era un vecchio bus abbandonato, dove le uniche cose da mettere sotto i denti erano bacche e radici, Chris viene tradito da quella natura che lui aveva amato tanto. Christopher McCandless simbolo di estrema libertà e autodeterminazione, è suo malgrado diventato un mito, perché emblema di una giovinezza che non ha paura di perdere tutto pur di seguire i propri sogni. Sia il libro che il film, con migliaia di biglietti venduti, hanno riscosso un enorme successo, da attribuire molto probabilmente all’unicità della storia raccontata, e agli insegnamenti che riesce a trasmettere. Prima di concludere, per dare merito, a chi si sta impegnando a creare situazioni che arricchiscono culturalmente la mia piccolissima comunità, e soprattutto sta cercando di creare situazioni che permettono aggregazione e confronto, ho fatto una breve chiacchierata con le fondatrici del circolo Arci Adelante. 

Perché la scelta di fondare un circolo Arci

“Perché l’Arci si impegna ogni giorno nella promozione del diritto alla cultura, considerata pilastro essenziale del vivere, nello sviluppo dell’associazionismo come modello di coesione sociale e strumento di impegno civile”. 

L’aggiunta del nome Adelante? 

“Adelante è una parola presa in prestito dallo spagnolo che significa avanti e rende al meglio l’idea di quello che è e deve essere il nostro/vostro circolo ovvero una spinta. Questa parola racchiude in sé l’idea del movimento, sempre frutto di un’energia che nasce dalla vivacità e dalla voglia di non rimanere fermi”.

Il vostro scopo? 

“Lo scopo è quello di far ripartire da qui, il nostro territorio, senza dimenticare l’appartenenza ad una realtà più ampia e piena di risorse”. 

Il vostro obbiettivo? 

“L’obiettivo è quello di riuscire a sensibilizzare e stimolare il cittadino che è in ognuno di noi con l’intento di creare una rete sociale promuovendo solidarietà e mutualismo”. 

 

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