Mazzariello si dimette, Barbarisi “il saggio” eletto presidente.
L’ultima seduta di consiglio comunale del 2025 ha ratificato le dimissioni di Franco Mazzariello (assente in aula ndr) dalla carica di presidente del consiglio comunale. A succedergli è stato eletto il consigliere di maggioranza Lello Barbarisi.
L’insoddisfazione di Mazzariello era palese agli occhi degli osservatori fin dalla rinuncia alle deleghe ai lavori pubblici e PNRR avvenuta oltre un anno fa.
Non ha mai esternato nulla con dichiarazioni pubbliche o compiuto azioni concrete di rottura con la maggioranza, gli spifferi da chi gli è vicino erano però costanti e denunciavano la mancanza di libertà nel realizzare i progetti immaginati per la città oltre l’insoddisfazione per le dinamiche in maggioranza.
Le dimissioni da Presidente erano un’ intenzione maturata oltre un mese fa e le avevamo anticipate lo scorso 12 novembre, un passaggio ulteriore di disimpegno che non arriva imprevisto.
Ciò che invece ha sorpreso e lascia più di una perplessità è l’assenza in aula rinunciando ad una dovuta e doverosa spiegazione alla cittadinanza.
Duri i commenti dell’opposizione che ha ampiamente attaccato in primis l’operato in carica di Mazzariello e dato una forte connotazione negativa della scelta compiuta senza presentarsi in consiglio, a cominciare dall’ ex sindaco Giuseppe Spagnuolo:
”Mi aspettavo almeno una relazione del Sindaco che ci desse delle motivazioni, non ne abbiamo, fatto molto grave!”
La consigliera Palladino ha parlato di oscurantismo politico:
”Non sappiamo perchè ha rimesso le deleghe a suo tempo, oggi dopo la candidatura regionale rassegna le dimissioni da presidente del consiglio comunale, segnale di come siamo di fronte ad un uso e consumo della politica a propio personale vantaggio, dimenticando di rappresentare il consiglio comunale in toto e tutti gli elettori.
A Mazzariello è mancato il coraggio per fare il passo fino in fondo, avrebbe dovuto lasciare i banchi della maggioranza!”.
Diversa la chiave di lettura portata da Renzulli di ABC:
”Mazzariello si era illuso, alla provincia e alla regione non ha avuto il supporto atteso. Si è sacrificato per mettere in evidenza una crisi politica”.
Il Sindaco ha provato una replica che adducesse delle motivazioni differenti:
”Qualcuno ha chiesto che Mazzariello lasciasse i banchi della maggioranza ma non siamo di fronte a problemi politici. Chi non ottiene il risultato atteso è deluso ma non dalla maggioranza.
Noi siamo stati chiari e corretti fin dal principio. Gli impegni lavorativi lo hanno portato a decidere di lasciare il ruolo escludendo quindi motivazioni politiche”.
La replica di Giuseppe Spagnuolo è stata netta:
”Ha snobbato completamente il consiglio comunale dopo aver capito che non gli poteva essere di alcuna utilità come trampolino. Prendiamo atto della difesa in contumacia del Sindaco”.
Chiuso il dibattito sulle dimissioni si è proceduto all’elezione del nuovo Presidente. Maggioranza ed opposizione, ad esclusione di Renzulli di ABC che ha votato per Anna Nazzaro, ha accordato la fiducia al delegato alla cultura Lello Barbarisi.
La figura di Barbarisi è stata apprezzata per la saggezza nel conoscere le dinamiche consiliari data la più che decennale esperienza ma sopratutto per la capacità nel gestire i rapporti e il dialogo anche nei confronti dell’opposizione, qualità che dovrebbero rendere finalmente il Presidente del consiglio comunale quella figura super partes di controllo e snellimento delle dinamiche consiliari.
Queste le parole di Barbarisi: “Naturalmente avrò un compito abbastanza difficile e in questo anno e mezzo che resta della consiliatura dovrò intervenire sulle distorsioni e a volte abusi che colleghi come Spagnuolo, Palladino o Musto hanno segnalato.
Ognuno ha il proprio carattere, la propria storia umana e politica ed è con quella che io penso di potermi mettere a disposizione del consiglio comunale ma anche della città”.
Una risposta è andata anche a Renzulli che aveva motivato il suo voto alternativo con due questioni dirimenti come il PUC e la gestione della Dogana legate alla figura di Barbarisi: “
La visione politica è una visione comune e non personale della città, facciamo una scommessa che ci consegnerà delle possibilità nuove per la nostra città.
Vogliamo costruire intorno al nostro patrimonio e alla nostra storia una prospettiva diversa, non c’è alcuna intenzione di speculare o arricchire qualcun altro”.
Come addetti ai lavori e cittadini ci auguriamo che le intenzioni espresse da Barbarisi si realizzino, le sedute del consiglio comunale meritano di essere riportate ad argomentare le questioni cittadine e non tediose ed improduttive disquisizioni su regolamenti, così come assistere a litigi dialettici se non peggio, a cui si è spesso assistito nel recente passato, rendono tempo perso quello passato tra le sedie degli auditori allontanando anche quei pochi cittadini che ancora hanno interesse verso l’amministrazione della città e le dinamiche politiche che le caratterizzano.


