Nella giornata di oggi, alcune Regioni d’Italia cambieranno il loro colore.
Una settimana fa alcune regioni sono passate in zona arancione, precisamente l’Abruzzo, la Liguria, la Toscana e la Provincia autonoma di Trento.
Oggi però, ci potrebbe essere il passaggio in zona rossa e forse per una regione potrebbe anche arrivare la zona bianca.
L’Abruzzo è quella che può rischiare più di tutte la zona rossa.
Già le due sue province, Chieti e Pescara, si trovano in zona rossa. Le due città sono particolarmente colpite dalla variante inglese che ha portato ad un aumento dei casi e di ricoveri in terapia intensiva.
Ma il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, spera che la regione rimanga in zona arancione, considerando che l’indice Rt sarebbe sceso da 1,22 a 1,17.
La Valle d’Aosta, invece, potrebbe passare in zona bianca se venisse confermata la sua incidenza di meno di 50 positivi ogni 100 mila abitanti. Sarebbe la prima volta che una regione raggiunge quest’obiettivo.
Ma vi sono anche altre regioni che potrebbero confinare nella zona rossa.
Trattasi di Lombardia, Piemonte, Lazio, Emilia Romagna, Marche e Friuli Venezia Giulia.
I vari governatori di queste regioni, hanno opinioni diverse. L’unico che teme di andare in zona arancione è proprio Bonaccini, il governatore dell’Emilia Romagna.
L’assessore alla Sanità Alessio D’Amato della regione Lazio ha affermato che dai dati in possesso, con un valore Rt a 0,95, dovrebbero rimanere in zona gialla, considerando la diminuzione del tasso di occupazione dei posti letto totali di terapia intensiva e di quelli in area medica, oltre la diminuzione dell’incidenza per 100mila abitanti.
Anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana è fiducioso e crede che la regione possa rimanere in zona gialla.
Ha dichiarato difatti: “A me sembra che la Lombardia possa rimanere in zona gialla. Si dovrebbe trovare un equilibrio tale per cui tra libertà e parziali limitazioni si possa continuare a vivere allo stesso modo. Al Governo chiedo un passo in più, va superato lo schema dei colori.”


