Beatrice Lorenzin – “In Italia le donne tra i 30 e i 34 anni studiano più degli uomini. Ma il tasso di occupazione femminile resta al 57,4%, il gap occupazionale supera i 17 punti e solo il 22% delle imprese è guidato da una donna.
Lo dice il rapporto “Italia Generativa” del Centro di ricerca ARC dell’Università Cattolica, che fotografa un Paese in cui il lavoro di cura, gratuito e invisibile, ricade per il 61,6% sulle donne.
Di fronte a questi numeri, una domanda è inevitabile: cosa ha fatto davvero il Governo Meloni per migliorare la condizione delle donne italiane?
In questi anni ha cancellato di fatto Opzione Donna. Ha bocciato il congedo parentale paritario. Ha ristretto il riconoscimento dei caregiver a una platea minima, escludendo gran parte di chi ogni giorno assiste un familiare non autosufficiente.
La parità non si può esaurire con la retorica della “prima donna premier”. Si misura con politiche pubbliche, diritti, servizi e opportunità concrete.
E finché alle parole non seguiranno scelte, le donne italiane continueranno a essere lasciate sole”
Foto di copertina – Pensioni per tutti


