“IO” arriva l’app rivoluzionaria.
Da qualche giorno è finalmente disponibile sugli store di Apple e Google l’app “IO”.
Un’applicazione a dir poco rivoluzionaria, “un unico punto di accesso per interagire in modo semplice e sicuro con i servizi pubblici locali e nazionali, direttamente dal tuo smartphone”.
Vediamo a cosa serve, come si scarica e come si usa quest’applicazione che, servirà a semplificare la comunicazione tra cittadino e pubblica amministrazione.
A cosa serve.
L’app IO, sviluppata dal Team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio, originariamente guidato da Diego Piacentini, ex manager Apple ed Amazon, in collaborazione con l’AgID, Agenzia per l’Italia Digitale, è un progetto ambizioso di cui si parla da qualche tempo, l’app infatti era stata annunciata già lo scorso maggio.
L’app va a ribaltare il paradigma a cui siamo abituati, non sarà più il cittadino a rivolgersi alla pubblica amministrazione, bensì il contrario, saranno infatti gli enti pubblici che, attivamente comunicheranno con il cittadino.
Con l’app “IO” sarà infatti possibile ricevere avvisi e comunicazioni da qualunque ente pubblico, via mail, all’interno dell’app stessa, o grazie alle notifiche push del telefono.
Ma non solo, sarà anche possibile rimanere aggiornati sulle scadenze ed effettuare direttamente il pagamento di servizi e tributi.
Si potrà, per esempio, essere avvisati della scadenza della propria carta d’identità, o della necessità di effettuare il pagamento per la mensa scolastica o per la TARI.
Ed ancora, iscrivere i figli a scuola, pagare multe o il bollo, ricevere i risultati di un esame clinico e molto altro, il tutto direttamente dallo smartphone.
Come scaricarla.
Scaricare l’applicazione è molto semplice, basterà andare sugli store Google e Apple e scrivere nel motore di ricerca “app io servizi pubblici” e cliccare su scarica o ottieni.
Come accedervi.
Una volta scaricata l’applicazione sarà necessario effettuare il primo accesso.
Per eseguirlo ci si dovrà identificare tramite SPID, identità digitale, o tramite Carta d’Identità Elettronica, quest’ultima però non è ancora disponibile su iOS.
Una volta eseguito il primo login, sarà possibile accedere tramite un PIN, che come per tutte le applicazioni dovrà essere impostato al primo avvio, oppure tramite riconoscimento biometrico, impronta digitale o riconoscimento del volto.
Com’è strutturata.
Dopo l’accesso, via PIN o impronta digitale, l’app si apre con quattro menu principali: Messaggi, Pagamenti, Servizi e Profilo.
Accedendo alla sezione Messaggi che, altro non è che una bacheca, sarà possibile leggere i messaggi della Pubblica amministrazione.
Al suo interno presenta anche una sezione Scadenze dove sarà possibile trovare comunicazioni personalizzate in merito.
La sezione Pagamenti invece permette di pagare servizi e tributi, multe, bollo auto e via discorrendo.
IO va ad integrare pagoPA, quindi dall’app sarà possibile pagare qualsiasi avviso emesso nel circuito.
Nell’effettuare il pagamento sarà possibile scannerizzare con la fotocamera il codice identificativo presente sul bollettino o inserire manualmente i dati.
Attualmente l’unico metodo di pagamento supportato è la carta di credito o debito, ma a breve arriverà anche il supporto a SatisPay, Postepay, PayPal e Bancomat Pay.
La sezione Servizi invece permette di scegliere quali comunicazioni si desidera ricevere.
Essi sono suddivisi in Nazionali, al momento si tratta solo di comunicazioni ACI relative al bollo auto e certificati di proprietà, e Locali, attualmente solo alcuni comuni hanno già aderito, altri lo faranno in seguito.
Come per tutte le app, anche IO ha una sezione personale dalla quale sarà possibile gestire il profilo, scegliere preferenze ed impostazioni.
Da questa sezione inoltre sarà possibile accedere ad un fac-simile del proprio codice fiscale che, pur non sostituendo il documento fisico, include un codice a barre per la lettura dei dati, che può essere ad esempio utile in farmacia.


