Invasi dagli sbarchi dei migranti, sindaco scrive a Conte.
Continuano gli sbarchi a Lampedusa, in poche ore sono arrivati 267 migranti.
Sull’isola quella appena trascorsa è stata una notte di sbarchi, sette le imbarcazioni soccorse dalle motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza.
Gli sbarchi hanno avuto inizio intorno alle 20.30 di ieri, quando il primo barchino con a bordo 61 persone è stato intercettato dalla Guardia Costiera, poco dopo i militari delle Fiamme gialle hanno soccorso un’imbarcazione con 28 profughi.
Altre 10 persone, invece, sono riuscite a raggiungere in autonomia il molo Madonnina e rintracciate dai Carabinieri, stesso scenario anche a Cala Francese dove ne erano sbarcate altre 72.
Dopo una pausa di poche ore, intorno alle 7.00 di questa mattina altri due barconi con a bordo 10 e 80 persone sono stati recuperati da una motovedetta della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto.
L’ultimo sbarco è avvenuto intorno alle 8.00 quando le Fiamme gialle hanno recuperato 6 migranti sulla costa.
Tutti sono stati condotti all’hotspot di contrada Imbriacola, dove al momento a fronte di una capienza di 192 posti gli ospiti sono poco meno di 1.200.
Dopo tutti gli sbarchi avvenuti negli ultimi giorni il primo cittadino dell’isola, Totò Martello, ha espresso tutta la sua preoccupazione in un post pubblicato su Facebook, indirizzato al premier Conte.
“Presidente Conte, quanti migranti devono ancora essere ammassati nel Centro di accoglienza per potere avviare i trasferimenti da Lampedusa?
Presidente Conte, quante barche di migranti devono ancora essere depositate al Molo Favaloro prima che inizino le procedure di demolizione?
Presidente Conte, quanto pensa ancora possa durare la pazienza dei lampedusani?
Presidente Conte, forse non è chiaro: in queste condizioni il Suo governo non è in grado di garantire le norme di sicurezza, non solo sanitarie, sull’isola.
Quindi, basta con provvedimenti tampone, basta con questo silenzio assordante: Lei ed il Suo governo non potete tacere di fronte a ciò che sta accadendo a Lampedusa!
Non è più accettabile che la nostra isola sia abbandonata a sé stessa e che il peso dell’accoglienza sia scaricato tutto sulle nostre spalle: noi siamo i primi a voler garantire il rispetto dei diritti umani, ma non è più accettabile che per questo Lampedusa sia lasciata in balia delle più feroci speculazioni politiche.
Un presidente del Consiglio ha il dovere di rispettare tutti gli italiani compresa Lampedusa, che ha la sola colpa di trovarsi nel centro del Mediterraneo, al 35° parallelo”, ha scritto Martello.
Foto – gds.it


