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Comune di Avellino
28 Settembre 2021
Ultima pubblicazione: 28 settembre 2021 19:22:59
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Politica

INQUINAMENTO: UNO SPETTACOLO IMBARAZZANTE. NOTA PRC ATRIPALDA

Quello a cui hanno dato vita nei giorni scorsi gli amministratori di Avellino e dei Comuni limitrofi riguardo alla questione dell’inquinamento atmosferico è uno spettacolo davvero penoso. 

Invece di svolgere una doverosa autocritica essi si sono abbandonati al più trito e imbarazzante degli scaricabarile. 

La sintesi di questi anni di colpevole inerzia è nella sua sostanza,  semplice. Il capoluogo ha completamente abdicato al proprio ruolo e alla propria funzione, il “protocollo Priolo” è stato quasi del tutto disatteso, e ciò  è  stato utilizzato dagli altri Comuni quale alibi per giustificare  il proprio immobilismo.  

Il sindaco di Atripalda oggi si risente per gli attacchi dell’assessore all’Ambiente di Avellino, il folcloristico Negrone (quello che, nel rispondere a una domanda sugli effetti del rogo di  Ferragosto sull’aumento delle  polveri sottili,  ha dichiarato candidamente che i fuochi pirotecnici vanno effettuati “ a prescindere”, perché lo impone  la tradizione).  

Il sig. Spagnuolo dovrebbe spiegare però perché in tutto questo tempo non abbia contrastato l’inazione dell’amministrazione di Avellino e perché Atripalda sia rimasta priva di centraline di rilevamento fino a pochi mesi fa, quando il “blocco” è stato infranto non grazie al Comune, ma all’attivarsi delle associazioni ambientaliste, le quali hanno provveduto ad installarne una di propria iniziativa. 

Spagnuolo dovrebbe dire, inoltre, perché continua a tenere nel cassetto i dati della centralina ARPAC senza comunicarli alla popolazione, come sarebbe giusto e doveroso. 

Forse perché  le prime anticipazioni trapelate erano allarmanti? O forse perché, sposando il “ metodo Festa”, profeta della scienza nuova, li considera anche lui inattendibili? 

Dovrebbe infine dire, il sindaco di Atripalda, se ritiene plausibile, e non invece un’offesa all’intelligenza,  rinviare la soluzione del problema dell’inquinamento da traffico veicolare ad Atripalda alla realizzazione del  sovrappasso ferroviario di via Appia, ovvero a un’opera che al momento non è stata nemmeno concepita. 

E fin quando non si costruisce il sovrappasso, i cittadini dovranno indossare, soprattutto a via Appia,  le maschere antigas? 

In realtà,  questa l’amara conclusione,  tutta la cosiddetta area vasta di Avellino (ma soprattutto Avellino e Atripalda) è oggi, rispetto all’inquinamento atmosferico, semplicemente allo sbando. 

Ciò  per il fallimento di una classe dirigente locale che – come direbbe il grande Eduardo- nel ( non) affrontare la questione si è immortalata, rivelando tutti la propria inadeguatezza, tutto il proprio deficit  culturale, tutte le proprie ossessioni ed idiosincrasie, la prima delle quali è  l’avversione per qualsiasi forma di limitazione della circolazione automobilistica.

Un fatto è certo:  con sindaci come questi saremo inquinati da qui…. all’eternità.

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