20.6 C
Comune di Avellino
7 Maggio 2021
Ultima pubblicazione: 07 maggio 2021 12:52:21
Impresa Diretta
Image default
Politica

INQUINAMENTO: LA POLITICA DELLO STRUZZO

Inquinamento: la politica dello struzzo

Uno smacco per le amministrazioni inadempienti: questo il significato della recente iniziativa delle associazioni ambientaliste che provvederanno in proprio all’installazione di centraline per il controllo della qualità dell’aria ad Avellino e nei centri limitrofi.

E se nel capoluogo il quadro della situazione appare ormai consolidato nella sua drammaticità (con ben 78 superamenti nell’emissione di polveri sottili lo scorso anno e già 21 fino all’inizio di marzo quest’anno) a cui fa peraltro da contraltare una totale e colpevole inerzia del sindaco Festa, ad Atripalda si è pensato bene di eliminare il problema nella maniera più radicale: abolendo i controlli tout court. 

Ovvero, nessun rilevamento, nessun inquinamento. Et voilà. Il sig. Spagnuolo ha trovato la soluzione.

Sembra la scoperta dell’acqua calda, ma a pensarci bene c’è del genio, anzi della magia in questa capacità di far scomparire per incanto i problemi, almeno quelli che non si vedono e non si toccano (e che però in compenso si sentono), come l’inquinamento. 

L’ultima volta che il sig. Spagnuolo ha battuto un colpo, prima di inabissarsi come una figura dell’oltretomba dantesco, è stato il 21 febbraio dello scorso anno, allorquando preannunciò la collocazione, di concerto con il comune capoluogo, di una centralina nei pressi dell’ex mattatoio comunale di Avellino, a ridosso di Atripalda: qualcuno l’ha vista finora?

Nella stessa circostanza egli affermava di essere pronto a scrivere all’ARPAC per chiedere centraline mobili”. Bene. Dopo un anno nessuna notizia al riguardo.

Ci sono stati problemi di comunicazione? Il sindaco non è riuscito ancora a completare la lettera?

Se il problema è questo possiamo dargli una mano. Qualora invece la lettera sia arrivata a destinazione ma con esito infruttuoso, allora qualche centralina l’amministrazione avrebbe potuto installarla, se non altro per venire incontro a ripetute sollecitazioni in questo senso, soprattutto da parte di “Idea Atripalda”. 

Se oggi possono riuscirvi le associazioni con i soli loro mezzi, non può farcela un ente territoriale di media grandezza come il comune di Atripalda? O invece il problema sta, com’è di tutta evidenza, altrove?

Si chiama “sindrome dello struzzo”: ovvero mettere la testa sotto la sabbia per eludere ostacoli e responsabilità.

Ove esistesse un premio per questa specialità, Spagnuolo lo avrebbe già vinto, sbaragliando ogni concorrenza.

Intanto è ormai vicino a un altro grande primato: arrivare al termine del proprio mandato senza aver mai fornito un dato, anche minimo, sulla situazione dell’inquinamento atmosferico ad Atripalda. 

Luigi Caputo

Partito della Rifondazione Comunista -Atripalda

Federazione PRC Avellino

Articoli correlati

QUESTO VENTICINQUE APRILE

NOI ATRIPALDA CHIEDE SOSPENSIONE LEZIONI AL LICEO

Giuseppe Vincenzo Battista

EMISSIONI IN AUMENTO, L’ITALIA SI ALLINEA ALL’EUROPA

Giuseppe Vincenzo Battista

Questo sito utilizza sia Cookies tecnici (necessari al suo corretto funzionamento) che di profilazione propri o di terze parti (necessari al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dagli utenti durante la navigazione).
La prosecuzione della navigazione o l'accesso a qualunque sezione del sito senza avere prima modificato le impostazioni relative ai Cookies varrà come accettazione implicita alla ricezione di Cookies dal presente sito.Per visionare l'informativa estesa clicca qui.

In mancanza di accettazione o eventuale rifiuto da parte dell'utente potrà comportare la mancata prestazione del servizio richiesto o la parziale visione dei contenuti previsti nel sito se tale accettazione è necessaria a tali fini.
Accetto Leggi di più