Duemila tracciatori arriveranno presto nelle Regioni per inseguire il Covid-19.
A confermarlo è stato il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia durante l’incontro di ieri con le Regioni.
Sempre per contenere il virus e alleggerire la pressione sugli ospedali si accelera anche sulla somministrazione dei test rapidi da parte di medici di famiglia e farmacie, che sarà al centro della Conferenza Stato-Regioni lunedì 26 ottobre. Il via libera però non è così scontato.
Ci sono ancora resistenze da parte di medici e farmacisti per l’assenza di spazi e strumenti dove poter effettuare in sicurezza i test.
Quanto ai tracciatori, Boccia ha spiegato che il contingente sarà istituito con un’ordinanza della Protezione Civile e verranno individuati attraverso un bando.
1.500 saranno destinati a fare i tamponi e gli altri 500 lavoreranno sulla richiesta di informazioni e la procedura da seguire.


