Il parco delle Acacie di Atripalda diventa il parco degli orrori.
Aumenta il degrado in città, questa volta teatro della denuncia è il (non) nuovo parco delle Acacie di Atripalda, luogo che ospita eventi e sagre con cadenza annuale, oltre ad essere location del mercato settimanale cittadino, come detto non un luogo abbandonato e poco frequentato.
Al contrario per confermarne l’appellativo di parco, giornalmente bambini ed anziani lo vivono come area giochi o di svago.
La comunicazione giunge dagli stessi residenti ormai stanchi di segnalare problematiche, sembrerebbe che le questioni sollevate dai cittadini di via Appia riecheggino all’orecchio di un’amministrazione sorda.
Di fatti, più volte gli abitanti hanno fatto luce sullo stato di abbandono in cui verte la zona ma i riflettori si spegnevano poco dopo.
Oggi però parliamo di un problema che coinvolge le fasce deboli, o meglio quelle che richiedono maggiore tutela, perché gli spazi verdi giocano un ruolo fondamentale per la crescita dei ragazzi e per la vita degli anziani.
La poca cura dello spazio pubblico in questione, denota non solo una mancata riqualifica dell’area ma anche una scarsa manutenzione.
Analizzando nel dettaglio, lo scenario è quello di un parco abbandonato: rivestimenti pavimentali sollevati e pericolanti, prati secchi e arbusti tagliati, marciapiedi rotti con gradini dissestati, panche di cemento prive di seduta.
Residui ceramici ritrovati nelle aree verdi oltre che per strada completano il quadro di quello che sembrerebbe un ambiente da brividi, non di certo un luogo di aggregazione.
Ciliegina sulla torta è la poca e superficiale pulizia degli ambienti del parco, soprattutto nelle ore che seguono il mercato settimanale.
I genitori si ritrovano testimoni dell’involuzione di uno spazio che da prima era destinato ai propri figli e poi sia divenuto “un parcheggio del mercato”.
Come si evince, la cosa che preoccupa maggiormente è il disinteresse non solo nei confronti di alcune aree della città, ma degli spazi urbani in generale come già ampiamente detto per il fiume Sabato o per i controlli nella Piazza principale.


