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16 Giugno 2026
Ultima pubblicazione: 15 giugno 2026 14:54:35
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Cronaca

DOTTORE HO I SINTOMI COVID, “PRENDI LA TACHIPIRINA”

Dottore ho i sintomi del Covid-19, il medico di famiglia: “Prenditi la tachipirina”

Un Medico di famiglia ha negato un tampone ad una donna con sintomi, seppur lievi, riconducibili al Covid-19. 

La vicenda riportata da “Il Messaggero” è avvenuta a Cornuda (Treviso), dove una 65enne del posto si è vista negare la prescrizione del tampone naso-faringeo dal suo medico di famiglia, perché ritenuta ipocondriaca. 

“Nei giorni scorsi l’avevo contattato per dirgli che avevo mal di testa, un malessere generale e 37,5 di febbre.

Ma lui mi ha risposto che mi ero solo messa in testa di avere il Covid-19 e che potevo continuare la vita di sempre, semplicemente prendendo della Tachipirina.

Gli ho chiesto più volte di poter fare il tampone per il coronavirus. Mi ha sempre detto di no. 

Senza prescrizione, di conseguenza, non ho potuto andare ai Covid Point dell’Usl della Marca”, ha dichiarato la donna. 

“Se non ho contagiato mezzo paese, continua la 65enne, alla fine è stato solo grazie al mio senso civico”. 

La donna però convinta di aver contratto il virus non si è data per vinta, e andando contro la diagnosi del proprio medico di famiglia si è per prima cosa auto-imposta un isolamento a casa in via precauzionale, e nel mentre ha preso appuntamento per eseguire un test rapido in regime privato al Centro di Medicina. 

L’esito del test ha dato ragione alla donna, che accertata la sua positività ha ricontattato il medico. 

“Quando l’ho comunicato al mio medico mi ha detto che quei test non sono attendibili incalza la signora però almeno a quel punto ho potuto andare a fare il tampone di controllo processato in biologia molecolare nel Covid Point dell’ex dogana di Treviso. E questo ha confermato la positività”. 

Al momento la 65enne si trova in isolamento domiciliare, e dovrà restarci fino a quando il tampone di controllo non darà esito negativo. 

Solo a quel punto uscirà dalla quarantena. 

“Il problema vero è che mi sono sentita completamente abbandonata: il mio medico di famiglia non ha fatto altro che dirmi di stare tranquilla, che non era niente, conclude la signora, non sapevo cosa fare e dove andare. 

Poi ho fatto il test per il coronavirus pagandolo di tasca mia. E ancora si nutrivano dei dubbi. 

Non si fa così, se non altro per il rischio che si corre nell’alimentare la catena dei contagi in questo periodo tanto complicato. 

Fortunatamente quando ho sviluppato il malessere sono stata subito attenta a non entrare più in contatto con altre persone, parenti e amici”, ha commentato così la sua vicenda la donna. 

Su quanto accaduto è intervenuta anche l’Usl della Marca. 

“Se ci sono problemi del genere nel rapporto con i medici di famiglia, vanno evidenziati”, ha commentando l’Usl che non conoscendo i dettagli, ha preferito non entrare nel merito della questione. 

 

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