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30 Marzo 2020
Ultima pubblicazione: 30 marzo 2020 14:00:36
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Attualità

DOMENICA 29 MARZO TORNA L’ORA LEGALE

Anche se questa quarantena forzata, ma necessaria per arrestare l’epidemia da Coronavirus, ci ha fatto perdere la cognizione del tempo, domenica 29 marzo torna l’ora legale. 

Un avvenimento solitamente salutato con gioia da chi ama la luce naturale, ma che in questa situazione passerà piuttosto inosservato per molti. 

Nella notte tra sabato e domenica, precisamente alle ore 2:00 di domenica 29 marzo 2020, si dovranno spostare avanti le lancette di un’ora. 

Si dormirà dunque un’ora in meno, ma si guadagnerà in compenso un’ora di luce la sera. 

L’ora legale resterà in vigore fino a domenica 25 ottobre 2020, quando rientrerà in vigore l’ora solare. 

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’ora legale? 

L’ora legale permette un grossissimo risparmio di energia elettrica. 

Studi compiuti dall’Enea (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, energia e ambiente), hanno dimostrato che dal 2004 al 2017 l’ora legale e il suo “cambio” due volte l’anno, ha permesso agli italiani di risparmiare la bellezza di 1 miliardo e 435 milioni di euro complessivi. 

Di contro c’è chi sostiene che ormai il risparmio non è così ingente. 

L’ora legale costituisce un vantaggio soprattutto per i paesi del Sud Europa. 

Nel Nord Europa, invece, le giornate durante il periodo estivo sono già molto lunghe a causa della vicinanza al Polo Nord. 

In Finlandia, ad esempio, nei giorni più lunghi, il sole sorge prima delle quattro del mattino e tramonta quasi alle 23.00. 

L’ora guadagnata quindi, non serve né per avere più luce alla sera, né per risparmiare energia. 

Quali sono gli effetti del cambio d’ora sul nostro organismo? 

Il cambio d’ora può avere tuttavia delle ripercussioni anche sul nostro organismo. 

Alcune persone, infatti, lamentano disturbi dovuti all’alterazione del ciclo sonno-veglia.

Tali disturbi lasciano il tempo che trovano, visto che si potrebbero manifestare solo nei primissimi giorni successivi al cambio. 

Si tratta dello stesso fenomeno che si riscontra nelle persone che viaggiano in aereo tra paesi separati da diversi fusi orari, il cosiddetto jet lag. 

Quindi l’unico svantaggio del passaggio dall’ora legale all’ora solare e viceversa, potrebbe essere il manifestarsi di sbalzi d’umore e di insonnia. 

Il cambio di orario non doveva essere abolito? 

Lo scorso anno il Parlamento europeo ha deliberato che spetta ai singoli Stati membri dell’Unione decidere quale fuso orario adottare, entro il 2021. 

Dal 2021 non ci saranno più spostamenti di lancetta all’interno del proprio paese, in quanto il fuso deciso verrà adottato per tutto l’anno. 

L’ultimo cambio di ora per quelli che decideranno di mantenere in modo permanente l’ora legale, avverrà quindi l’ultima domenica di marzo del 2021.

Mentre per i Paesi europei che preferiscono mantenere l’ora solare, gli orologi cambieranno per l’ultima volta nell’ultima domenica di ottobre dello stesso anno. 

Se ciò si concretizzasse, potrebbe dare vita ad una Europa con fusi orari a macchia di leopardo. 

Nel mese di giugno, il governo italiano ha depositato a Bruxelles una richiesta formale per mantenere intatta la situazione attuale, senza variazioni. 

Il governo Conte bis non ha presentato modifiche al documento. 

E questo significa che, salvo ripensamenti, tutto rimarrà invariato. 

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