Didattica a distanza e tutti a casa alle 22.00.
Coprifuoco alle 22.00 e ritorno della didattica a distanza per le superiori.
Sono queste le misure anti-contagio che sono al vaglio del Governo in queste ore, per far fronte alla smisurata crescita dei casi di Covid-19 accertati nell’ultima settimana.
Già nella giornata di domani, quando è in programma il Consiglio dei Ministri potrebbero arrivare nuove restrizioni.
Un nuovo provvedimento potrebbe imporre a bar, ristoranti e altri pubblici esercizi di abbassare le saracinesche alle 21.00 o alle 22.00, con controlli rafforzati e multe per chi non rispetta le regole.
L’idea di un coprifuoco, adottato già in altri Paesi, come per esempio la Francia, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, si fa sempre più probabile, considerate anche le pressioni di una parte dei cittadini contro la movida sfrenata.
Se da una parte l’Esecutivo sembra essere di comune accordo per l’istituzione del coprifuoco, nodo dolente rimane quello della scuola.
Dopo la decisione del governatore della Campania, Vincenzo de Luca altri Governatori hanno chiesto misure analoghe su questo fronte.
Anche se la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, sembra, almeno per il momento, mantenere le sue posizioni e insistere sul concentrare gli sforzi per limitare gli spostamenti sullo smart working.
La proposta dei governatori chiarisce: “Non è all’ordine del giorno”.
Dal Partito Democratico arriva invece la proposta di prevedere la didattica a distanza per il 50% degli studenti delle superiori con un’alternanza scuola-casa.


