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4 Agosto 2021
Ultima pubblicazione: 04 agosto 2021 17:03:56
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DE LUCA RITRATTA: DAL “NO” AL “SI” PER IL MIX DI VACCINI

De Luca ritratta: dal “no” al “sì” per il mix di vaccini.

La campagna vaccinale contro il Covid-19 procede in gran parte del mondo e l’Italia non è da meno. Nella giornata di ieri, 14 giugno, si è raggiunto il 49,1% di cittadini ai quali è stata somministrata la prima dose e il 23,6% che ha completato la vaccinazione. 

Lo scorso fine settimana, però, la somministrazione dei vaccini ha subito un rallentamento dovuto al blocco, da parte del Ministero della Salute, dei richiami del vaccino AstraZeneca agli under 60, sostituiti da Pfizer o Moderna. 

La decisione, espressa in modo confusionario dallo stesso Comitato Tecnico Scientifico (CTS), ha provocato reazioni fulminee da parte di molte regioni italiane, che hanno subito bloccato le seconde dosi di AstraZeneca. 

Non da meno, è stata la Campania, dove il presidente di regione Vincenzo De Luca ha dichiarato nella giornata di ieri: “Proseguiremo con la campagna di somministrazione dei vaccini Pfizer e Moderna.

Abbiamo sospeso la somministrazione di altri vaccini che hanno determinato eventi preoccupanti e abbiamo sospeso anche la somministrazione di vaccini eterologhi, cioè abbiamo deciso di non fare la seconda dose di vaccino Pfizer a chi ha ricevuto la prima dose di AstraZeneca.

O meglio, sopra i 60 anni, a chi ha già ricevuto AstraZeneca, faremo il richiamo con lo stesso vaccino, sotto i 60 anni avremo una linea di maggiore prudenza, perché la somministrazione di vaccini diversi non ha avuto sul piano internazionale una sperimentazione ampia.” 

Inoltre, il presidente ha deciso di inviare una nota tecnica al Ministero della Salute, richiedendo chiarimenti motivati riguardo la decisione di mescolare i vaccini.

La regione scrive: “Sussistono ancora dubbi in merito a potenziali rischi connessi all’uso dei vaccini da adenovirus virale in qualsiasi fascia di età – peraltro già legittimi tenuto conto dell’oscillante orientamento registrato in ordine ai casi di eventi avversi connessi alla indicata tipologia di vaccini – e si rafforza l’esigenza di maggiore chiarezza dei pareri del CTS, nei quali, allo stato, si rinvengono mere “raccomandazioni” sull’uso dei vaccini.

Non sembra, inoltre, ancora sufficientemente chiaro, in termini di rispetto del principio di precauzione, l’effettiva ricorribilità, in condizioni di sicurezza, alla cd. “vaccinazione combinata”, che pure viene prospettata nella circolare in riscontro, la quale porrebbe comunque problemi di attuazione in sede di somministrazione della terza dose, la cui necessità è oggi data come probabile dalle stesse case produttrici.”

De Luca, quindi, è stato molto chiaro: i vaccini non vanno mischiati tra loro!

Peccato che la confusione dilaga nella regione da quando, questo pomeriggio, il presidente ha ritrattato le sue precedenti dichiarazioni, dando il via alla somministrazione per gli under 60, della seconda dose di vaccino Pfizer o Moderna. 

Se la nuova decisione sia scaturita dalla risposta del Ministero della salute alla regione, non ci è dato saperlo, sta di fatto che l’ente nazionale ha risposto affermando che: “I dati attualmente disponibili, derivanti in particolare da 2 studi clinici condotti rispettivamente in Spagna e in Inghilterra forniscono informazioni rassicuranti in merito all’efficacia (in termini di buona risposta anticorpale) e alla sicurezza (in termini di accettabilità degli effetti collaterali) sul completamento del ciclo vaccinale, con un vaccino a mRNA, nei soggetti di età inferiore ai 60 anni che abbiano già effettuato una prima dose di vaccino Vaxzevria (ciclo vaccinale misto)”. 

Quindi, alla fine, la Campania sembra essersi allineata con le disposizioni ministeriali, ma il consiglio è quello di tenere sempre d’occhio le nuove notizie, chi sa che non ci siano ulteriori cambi di rotta. 

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