Nella notte di domenica 31 marzo, le lancette degli orologi subiranno un nuovo cambiamento, stavolta in avanti. Le due del mattino diventeranno le tre, con la diretta conseguenza che si dormirà un’ora in meno.
L’ora legale è stata adottata in Italia dal 1916 e in tutta Europa dal 1996.
Per ora legale si intende la consuetudine di spostare di un’ora in avanti le lancette dell’orologio da marzo a ottobre per poter sfruttare le ore di luce che rischiano di essere perdute a causa delle consuetudini di orario di tutti noi, dalla sveglia al momento del sonno. Grazie all’ora legale, tutti possono godere di un’ora di sole in più, con conseguenze rilevanti anche dal punto di vista economico. E’ stato calcolato che il minor consumo di energia elettrica ottenuto dall’utilizzo della luce naturale abbia portato all’Italia un risparmio di oltre 6,5 miliardi di euro tra il 2005 e il 2012, di contro ogni anno ad ottobre le lancette tornano indietro di un’ora, adeguando nuovamente l’orario al ciclo del sole. Questa è la cosiddetta ora solare, che ci accompagna nel corso dell’inverno e delle sue corte giornate.


