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Comune di Avellino
28 Settembre 2021
Ultima pubblicazione: 28 settembre 2021 19:22:59
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Cronaca

CREMATI LORO MALGRADO

Cremati loro malgrado per mancanza di loculi nel cimitero di Atripalda.

Ad Atripalda da oltre un anno cresce sempre di più il numero delle cremazioni. Immaginiamo anche che tanti di loro in vita non abbiamo mai neanche espresso questa volontà. 

Ma purtroppo la contingenza, ovvero la irreperibilità di loculi provoca da parte dei parenti dei defunti la scelta obbligata di tale pratica.

Defunti cremati loro malgrado. Si può dire.

La questione cimitero è ormai un probema molto serio. Un argomento non piu’ rinviabile che occorre spianare sui tavoli della politica per la ricerca di soluzioni urgenti. Ma anche per il medio e lungo termine.

Diciamo subito che quasi i due terzi dell’area cimiteriale sono occupati da cappelle di privati mentre la parte restante, quella per cosi dire “pubblica”, è rappresentata da tre enormi palazzoni.

Quasi tutte queste cappelle sono state realizzate quando non si sarebbe mai immaginato che il cimitero, per effetto dei vincoli della soprintendenza archeologica apposti sulla retrostante area di Abellinum, restasse chiuso in una specie di bolla ma pronta a scoppiare all’avvicinarsi della puntina dello spillo.

Una metafora ma tant’è.

Oggi chi muore e non viene cremato è perchè ha il loculo di proprietà o perchè i parenti lo hanno chiesto in prestito ad altri parenti con promessa ovviamente di restituzione il prima possibe, visto che a morire non è prevista alcuna scadenza.

Pure le confraternite che spesso hanno aiutato la baracca non hanno piu’ disponibilità. Ed allora che si fa?

Intanto il comune è proprietario di una miriade di loculi dei quali non riesce e ritornarne in possesso nonostante molti siano stati assegnati oltre trenta e forse pure quarant’anni fa, si parla di un numero di loculi davvero consistente.

Perchè non si invitano gli eredi alla restituzione? Qual’è il problema?

Una correzione alla concessione dei loculi pure si potrebbe ipotizzare, dai novantanove anni ai quaranta per esempio. Che male ci sarebbe.

Ma nell’intanto che il medico studia c’è, e questo non è un esempio, un progetto della Filantropia per la realizzazione di circa 140 loculi che giace all’ufficio tecnico da quasi un anno nonostante il via libera della Soprintendenza.

Un progetto che, per quanto ci è dato di sapere, andrebbe a recuperare  spazi cosiddetti “morti” all’interno dell’esistente palazzo dell’Indipendente. Insomma quasi una trovata geniale.

Potrebbe essere una boccata di ossigeno e la soluzione a chi non intende essere incenerito.

Perchè non si rilascia il permesso a costruire? Forse che i morti non conservano più il diritto alla sepoltura?

Magari il morto ora batte un colpo!

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